mercoledì 26 maggio 2010

L'AMANTE DEL DOGE

Siamo a Venezia, nella seconda metà del Settecento. La giovane Caterina Dolfin, appartenente ad una famiglia di nobili decaduti, ha recentemente perso l'adorato padre che le aveva trasmesso l'amore per la letteratura, la filosofia, le arti. Con la morte del genitore la povertà piomba nella sua casa. La madre, una donna fredda, avida, cruda, la costringe a sposare un uomo che lei detesta. Caterina desidera la spensieratezza, la libertà, l'amore. Ed ecco che una sera partecipa, di nascosto dalla madre, ad una festa nel palazzo di un console inglese. Qui incontra Andrea Tron, potente uomo politico, discendente di una delle più importanti famiglie veneziane, su cui tutti scommettono un futuro da Doge. Tron, sedotto dalla bellezza di Caterina, osa farle un'ardita proposta: abbandonare suo marito per diventare la sua amante. In cambio le offrirà sicurezza economica e libertà di condurre la vita come più le aggrada. Caterina, assetata d’indipendenza e a sua volta affascinata da Andrea, accetta il cinico patto. Diventa così padrona di se stessa; ignora il disprezzo della società e della famiglia che la considerano una poco di buono; sopporta l'odio di Cecilia Zen, innamorata del cognato Andrea Tron, che fa di tutto per separare i due amanti. Caterina ed Andrea col tempo scopriranno di amarsi più di quanto credessero e insieme decideranno, tra non pochi contrasti, di convolare a nozze.

La storia mi ricorda un po' quella di Emma Bovary, di Marguerite Gautier ma anche di Cenerentola. Caterina Dolfin (personaggio realmente esistito, così come tutti gli altri protagonisti del racconto) è una ragazza che si rende conto di quanto sia bella la vita e perciò decide di afferrarla e farla sua, determinata a vivere fino in fondo le emozioni che essa può offrire, incurante delle chiacchiere di una società che bada troppo alle apparenze.

Nonostante mi aspettassi qualcosa di più da un libro con un titolo così intrigante, ritengo che la lettura sia piacevole. Lo stile è scorrevole e i personaggi sono ben delineati. L'autrice è Carla Maria Russo (nella foto a destra), molisana di nascita ma che da sempre vive e lavora fra Milano e la Toscana. Laureata in Lettere Moderne, ha un passato da insegnante di Italiano e Latino nei licei. Ha abbandonato l'insegnamento per dedicarsi alla ricerca storica. Ha pubblicato diversi romanzi. Con L'amante del Doge ci regala una storia destinata a rubare i cuori di romantici sognatori ma anche di chi crede che l'amore e la vita non abbiano limiti.
VOTO: 3/5

Titolo: L'amante del Doge
Autore: Carla Maria Russo
Editore: Piemme (collana Narrativa)
Anno: 2008

mercoledì 19 maggio 2010

COMANDI, SIOR PARòN! Storie e storielle del carnevale di Venezia

Comandi, sior paròn! è senza dubbio un testo rivolto ai giovanissimi. Non è un caso, infatti, se l'autrice è Gina Bellot, veneziana di nascita ma romana d'adozione, che proprio a Roma ha fondato la prima libreria per ragazzi e ha inoltre pubblicato una fortunata raccolta di poesie per bambini dal titolo La torta storta, nonché il best seller Storie di maschere.

Con questo libro Gina Bellot vuole presentare ai più giovani il carnevale di Venezia e lo fa utilizzando, come è giusto che sia, un linguaggio estremamente semplice, a tratti ironico, ma che ai più grandi rischia di risultare banale. In realtà, il testo può rivelarsi anche ai non più giovanissimi una preziosa raccolta di informazioni e curiosità su una festa tanto affascinante quale è il carnevale veneziano.

Il libro attraversa la storia del carnevale di Venezia, partendo dalle origini. Ne spiega il significato, il ruolo che ha giocato all'interno del teatro; presenta le feste che lo caratterizzano e le maschere che da secoli lo rappresentano. Si conclude poi con una bella analisi sulle maschere protagoniste della Commedia dell'Arte: da Arlecchino a Pulcinella, da Pantalone a Colombina.

I testi sono corredati da splendide immagini tratte da riproduzioni di quadri del Canaletto e di molti altri pittori veneziani del Settecento, mentre i coloratissimi disegni che li accompagnano sono di Cristina Cerretti.

Leggendo questo libro e riflettendo su quello che è e che è diventato il moderno carnevale veneziano, ci si rende conto che esso ha perso la grandiosità, la sfarzosità, l'importanza che nei secoli addietro l'hanno caratterizzato, ma che ancora oggi custodisce quel fascino e quel mistero che da sempre avvolgono la Serenissima.
VOTO: 3/5

Titolo: Comandi, sior paròn! Storie e storielle del carnevale di Venezia
Autore: Gina Bellot
Editore: Nuove Edizioni Romane (collana Colpi di scena)
Anno: 2007

venerdì 14 maggio 2010

PADRE ASSENTE, PADRE PADRINO, PADRE PADRONE

Tre storie. Protagoniste tre donne che anelano la libertà. Antagonisti tre uomini incapaci di adempiere al ruolo di padre. Enrika, protagonista della prima storia, è una donna danese che intraprende una relazione amorosa con Giacomo, un uomo italiano, sposato e con figli. Quando Giacomo verrà a sapere da Enrika di aspettare un figlio suo, le offrirà dei soldi, invitandola ad abortire e nel contempo uscirà definitivamente dalla sua vita. Enrika non cederà alla vile e squallida proposta, darà alla luce il figlio di padre-assente, scegliendo la libertà.

Santa, protagonista della seconda storia, è la figlia di un padre-padrino siciliano. Cresciuta nel silenzio e nella paura di una classica famiglia mafiosa, si vedrà presto costretta dal padre a sposare un boss d'oltreoceano. Prima e durante il viaggio per gli Stati Uniti d'America, incontrerà l'amore, quello vero, nella persona di Tristano. E per amore, in accordo col suo amante, deciderà di pagare con la vita l'inestimabile prezzo della libertà.

Marianeve, protagonista della terza storia, è vittima di un padre-padrone che la costringe ad un'assurda ed inspiegabile segregazione. Dopo una serie di lunghissimi anni caratterizzati da sofferenza e negazione della vita, Marianeve, aiutata da una coetanea, riuscirà a spiccare il volo per la libertà.

La libertà, dunque, è la vera protagonista che accomuna le tre storie. Una libertà negata, bramata, raggiunta dopo l'attraversamento del buio tunnel del dolore. Il libro vuole essere anche una denuncia dell'irragionevole maschilismo, della violenza fisica e/o psicologica che in tante famiglie si sostituisce agli affetti. In nessuno dei tre racconti è specificata l'epoca in cui avvengono i fatti, perché Enrika, Santa e Marianeve sono le donne di sempre. Le loro storie sono le storie di ieri, di oggi e purtroppo anche di domani.

Le descrizioni degli stati d'animo e degli ambienti in cui si svolgono le vicende sono lunghe e dettagliate, ma mai noiose. Le tre storie, a mio dire, non sono di quelle indimenticabili, che rubano il cuore, ma di certo non lasciano il lettore impassibile e lo inducono continuamente a riflettere.

L'autrice del libro è Pina Lamberti Sorrentino, scrittrice e poetessa, nata in Croazia, vissuta in Grecia e dopo in Campania, dove per anni ha insegnato Storia e Filosofia nei licei. Ha vinto svariati premi letterari e ha pubblicato numerosi libri. In Padre assente, padre padrino, padre padrone affronta temi scottanti con l'eleganza e lo stile della poetessa consumata.
VOTO: 3/5

La parola all'autrice durante la presentazione del libro presso la sede dell’Associazione "Pompeilab" di Pompei (Napoli):

Titolo: Padre assente, padre padrino, padre padrone
Autore: Pina Lamberti Sorrentino
Editore: Kairòs (collana Sherazade)
Anno: 2009

mercoledì 12 maggio 2010

IL VANGELO DI SATANA

Il Vangelo di Satana è un titolo decisamente imbarazzante e soprattutto furviante. Si sarebbe dovuto rispettare quello originale, El inquisidor ovvero L'inquisitore, perché questo è un libro incentrato sulla figura di Angelo De Grasso, inquisitore generale di Genova che, nell'anno 1597, viene chiamto a Roma da Papa Clemente VIII, il quale gli affida una missione della massima importanza: recuperare l'ultima copia del Necronomicon, un libro proibito che pare sia stato dettato dalla voce del Diavolo e che rappresenta una minaccia per la cristianità. Per farlo dovrà farsi confessare, con le buone o con le cattive, dove è nascosta l'opera dall'eretico Eros Gianmaria, il solo a saperlo. La missione non si rivelerà affatto facile per De Grasso, che dovrà imbarcarsi alla volta del Nuovo Mondo e si ritroverà presto difronte ad ostacoli imprevisti, dubbi e tentazioni. L'inquisitore conoscerà anche l'amore e i piaceri della carne, farà chiarezza sul suo passato e scoprirà che il Maligno ha sembianze umane.

Il Vangelo di Satana è un libro avvincente, spesso crudo, ma che si fa divorare, come ogni thriller che si rispetti. Un mix di esoterismo e astrologia, di bene e male, di odio e amore, di sacro e profano, ma mai blasfemo. L'autore è Patricio Sturlese (nella foto a destra), teologo, nato a Buenos Aires ma di origini italiane. Il Vangelo di Satana è il suo primo romanzo ed in Argentina è stato un best-sellers.
VOTO: 4/5

Titolo: Il Vangelo di Satana
Titolo originale: El inquisidor
Autore: Patricio Sturlese
Traduttore: Francesca Livraghi
Editore: Sperling & Kupfer (collana Narrativa)
Anno: 2008