lunedì 25 luglio 2011

CONVERSAZIONI CON DIO. Un dialogo fuori del comune

Nella primavera del 1992, Neale Donald Walsch, deluso da una vita di continui fallimenti, diede sfogo alla sua infelicità, mettendo per iscritto i suoi pensieri e i suoi sentimenti. Decise di scrivere un'immaginaria lettera a Dio in cui riversò una serie di domande cariche di rabbia: perché la sua vita non andava? Che cosa avrebbe dovuto fare perché funzionasse? Perché non riusciva a trovare la felicità? Etc. A un tratto la penna cominciò a muoversi per conto proprio, come se una mano invisibile guidasse la sua, e sul foglio si materializzarono le risposte alle sue domande. Fu a quel punto che Walsch si rese conto di soggiacere a una dettatura. Ebbe dunque inizio una conversazione scritta. Una conversazione con Dio.
Nascono così quei dialoghi "fuori del comune" che Walsch, negli anni, pubblica in tre libri diversi e che, nel 2005, raggruppa in un unico grande volume.

Il primo libro tratta di questioni personali, concentrandosi sulle sfide e le opportunità della vita di un individuo. Il secondo libro affronta argomenti più generali, geopolitica e metafisica, e le attuali sfide che minacciano il mondo. Il terzo libro parla di verità universali di ordine molto elevato e delle sfide e delle possibilità dell'anima.
Walsch formula le domande - quelle domande che tutti gli uomini si sono posti almeno una volta nella vita - e Dio dà le risposte, precise, logiche e spesso speziate di ironia. Un vero e proprio dialogo fra lui e Dio. Tra noi e Dio. Tutti gli argomenti vengono affrontati: amore, sesso, soldi, potere, salute, sofferenza, morte, aldilà, peccato, perdono, guerra, pace... tutto.

Il Dio che si rivela attraverso le pagine di questa trilogia è un Dio inedito, lontano dall'immagine cupa e severa che la religione ha consegnato all'umanità. Un Dio che non giudica e che non impone regole, obblighi, divieti; che non infligge castighi, ma concede soltanto perdono. Un Dio che parla di amore e libertà incondizionati e che si scaglia con ira contro la religione - fatta da uomini miseri e assetati di potere - rea di averne traviato il pensiero e la figura. Un Padre generoso che accompagna i suoi figli nella comprensione della vita e dispensa consigli utili per godere appieno dei lati positivi dell'esistenza. Un Dio new age, che invita alla meditazione quotidiana quale strumento per conoscere se stessi, che strizza l'occhio alle filosofie orientali (avallando la tesi della reincarnazione) e che parla di vita in altri sistemi solari. Un Dio trasparente, privo di segreti e misteri, disponibile a parlare di tutto e senza peli sulla lingua. Un Dio poetico, scherzoso e anche un po' comunista. Un Dio del quale non ci si può non innamorare.

Tradotti in 34 lingue, i libri della trilogia hanno ottenuto un successo planetario e hanno scosso molte anime. Pubblicandoli, Walsch non ha voluto creare una nuova dottrina che contraddica, respinga e sostituisca la religione, acquistando così dei seguaci. Assolutamente no. Ha semplicemente voluto condividere, con chiunque lo desiderasse, la sua straordinaria esperienza di dialogo con il Divino.

Conversazioni con Dio è una lettura adatta a chi ha mente e cuore aperti ad accogliere verità nuove e ragionevoli, a chi sa guardare oltre il proprio orizzonte, a chi è "pronto". Inadatta ai bigotti, a chi non si fa mai prendere da un dubbio, a chi non si chiede mai "perché?", a chi ha mente chiusa e cuore duro e preferisce subire passivamente un credo religioso spesso formale e ipocrita. Una lettura che consiglio anche ai non credenti che, nel profondo del loro cuore, desiderano una chance per riporre la fede in Dio.

Non sempre le risposte di Dio sono comprensibili a tutta prima, alcune sono "molto filosofiche" e necessitano di essere lette e rilette con attenzione per comprendere appieno il messaggio in esse contenuto. Qualcuna può risultare addirittura difficile da accettare (perciò è richiesta una mente molto aperta). Volutamente ripetitivo in molti punti per far sì che determinati concetti restano impressi nel lettore, il dialogo si perde un po' nei discorsi geopolitici e sugli EAE, Esseri Altamente Evoluti (gli Ufo in pratica), divenendo un tantino noioso.

In definitiva, Conversazioni con Dio è un libro da consultare ogni volta che se ne sente il bisogno o si cerca una risposta a una domanda dell'anima. Ideale per chi vuole vedere il mondo con occhi diversi e vivere la vita con leggerezza, assaporando ogni gioia che essa può offrire.
VOTO: 4/5

Neale Donald Walsch (nella foto a destra) è nato a Milwaukee, nel Wisconsin, il 10 settembre 1943. Prima di iniziare la sua carriera di scrittore, ha lavorato come direttore di programmi radio e di giornali e nel settore delle pubbliche relazioni. Nei primi anni '90 la sfortuna si è abbattuta sulla sua vita: un incendio distrugge tutti i suoi averi, il suo matrimonio fallisce e resta vittima di un incidente automobilistico che lo lascia con il collo spezzato. Solo e disoccupato, Walsch è costretto a vivere in una tenda a Jackson Hot Springs, alle porte di Ashland, nell'Oregon, raccogliendo lattine di alluminio per mangiare. Quando, scoraggiato, crede di essere giunto al capolinea, Dio entra nella sua vita rovesciandoigli addosso un carico di fortuna. Il resto è storia nota. Oltre a Conversazioni con Dio, ha scritto molti altri libri aventi sempre per soggetto i dialoghi tra l'uomo e il Padreterno. In Italia sono stati tutti pubblicati da Sperling & Kupfer. Nel 2003, ha scritto e interpretato il film Indaco, diretto da Stephen Simon. Attualmente vive nell'Oregon, con la moglie Nancy e ha fondato la Conversations with God Foundation, un'organizzazione no-profit il cui scopo è diffondere il messaggio di pace e serenità contenuto nei suoi scritti. Nel 2006 esce nelle sale cinematografiche Conversazioni con Dio, un film diretto da Stephen Deutsch basato sulla vita di Walsch.

Il trailer in lingua originale dell'omonimo film diretto da Stephen Deutsch:

Titolo: Conversazioni con Dio. Un dialogo fuori del comune
Titolo originale: The Complete Conversations with God
Autore: Neale Donald Walsch
Traduttore: Mariagrazia Oddera Bianchi e Alfredo Colitto
Editore: Sperling & Kupfer (collana Saggi)
Anno: 2010

lunedì 18 luglio 2011

Premio Bancarella 2011

La fine del mondo storto di Mauro Corona si aggiudica, con 75 voti su 189, il Premio Bancarella 2011.

Edito da Mondadori, il libro di Corona parla di un mondo in cui carbone, petrolio ed energia elettrica non esistono più e l'inverno è un incubo senza fine.

Nato in Trentino Alto Adige nel 1950, Mauro Corona alterna all'attività di scrittore quella di alpinista e quella di scultore. Personaggio eclettico e bizzarro, Corona è autore di diversi libri, molti dei quali sono diventati bestsellers.

Mauro Corona (a destra) durante la consegna del premio


venerdì 8 luglio 2011

Premio Strega 2011

Con 138 voti, Edoardo Nesi vince il Premio Strega 2011 con il suo romanzo Storia della mia gente, edito da Bompiani.

Toscano, classe 1964, ex imprenditore tessile, in Storia della mia gente Nesi racconta la sua Prato invasa dai cinesi dando voce all'illusione perduta del benessere diffuso in Italia. Una storia, in parte autobiografica, su come lo tsunami orientale stia distruggendo il distretto industriale del tessile di Prato e su quello che significa la caduta della piccola industria italiana di provincia e i licenziamenti di eserciti di persone.

Già finalista al Premio Strega nel 2005 con L'età dell'oro, Nesi dedica la vittoria a tutti quelli di cui parla nel suo libro e alla sua città, Prato.

Edoardo Nesi dopo la proclamazione




mercoledì 6 luglio 2011

Di prossima lettura - Estate 2011, n.1

I prossimi tre libri che leggerò e che recensirò qui su Lo scaffale dei libri sono:


La mia storia di Marilyn Monroe. Le riflessioni autobiografiche della diva hollywoodiana più famosa di tutti i tempi. Pubblicate per la prima volta in Italia.


La chiave del tempo di Anne Fortier. Thriller ambientato in una Siena senza tempo con protagonisti una Giulietta e un Romeo completamente inediti.


Le tredici lune di Luisa Francia. Un manuale di danza, magia e miti per ogni luna dell'anno.