martedì 27 settembre 2011

Seguitemi anche su aNobii

Da appassionata lettrice quale sono non potevo non essere iscritta ad aNobii (d'altronde, lo si intuisce dalla presenza del badge nella colonna destra del blog, alla voce "libri letti").

aNobii - noto social network rivolto agli amanti della lettura - offre la possibilità, tra le tante, di recensire o semplicemente commentare i libri che si aggiungono alla propria libreria. Da qualche tempo a questa parte anche io sto usufruendo di questa opzione.

Le mie recensioni su aNobii sono molto brevi (io le definisco "flash"!). In pratica, riassumo in pochissime battute il mio pensiero su ogni libro che leggo. Una sorta di summa della recensione più lunga e approfondita che pubblico qui su Lo scaffale dei libri.

Se volete seguirmi anche su aNobii basta che clicchiate qui. Noterete che ho commentato anche libri che non ho recensito qui sul blog perché letti prima della nascita di quest'ultimo.

martedì 20 settembre 2011

Di prossima lettura - Autunno 2011, n.1

L'autunno si apre all'insegna dell'arte! I prossimi due libri, infatti, che leggerò e che recensirò qui su Lo scaffale dei libri sono:

Il segreto di Lydia di Finn Zetterholm. Un avventuroso tuffo nella vita dei grandi pittori che hanno scritto la storia dell'arte.

Le perle di Vermeer di Gustaw Herling. La grande scrittura incontra la grande pittura nello scenario di città-capolavoro.

domenica 18 settembre 2011

Citazione libresca n.4

[...] Non feci attenzione ai fischi e alle grida. Infatti non ascoltavo. Ero avvolta in una strana sensazione, come se fossi due persone. Una di loro era la Norma Jean dell'orfanotrofio che non apparteneva a nessuno. L'altra era qualcuno di cui ignoravo il nome. Ma sapevo a chi apparteneva. Apparteneva all'oceano e al cielo, al mondo intero.

da La mia storia di Marilyn Monroe.

Una giovanissima Marilyn Monroe

martedì 13 settembre 2011

FATE

Fate è un libro incentrato più sulle immagini che sulle parole, fatto quindi più per essere guardato che letto. I ritratti di fate, elfi e folletti, creati con minuzia di particolari dalle matite di Brian Froud e Alan Lee, sono i protagonisti indiscussi di questo libro considerato un cult dagli appassionati del Piccolo Popolo.

I disegni - raffiguranti creature belle, brutte, buffe, grottesche - accompagnano i testi che narrano curiosità e storie sugli esseri fatati. I due autori-illustratori hanno estrapolato questo materiale informativo dalla grossa mole di miti e leggende esistenti sulle fate, dimostrando quanto queste storie siano numerose, diverse e spesso contraddittorie.

Il libro è frutto di un lavoro lungo e accurato, ma allo stesso tempo condotto con ironia e spirito fanciullesco. Sconsigliato a chi si avvicina per la prima volta al mondo fatato in quanto questo testo è stato ideato per chi ha già una discreta base di conoscenze sull'argomento.

Un lavoro che non può non essere apprezzato da chi ha la passione per il disegno o da chi è interessato più alle caratteristiche fisiche delle creature del Piccolo Popolo che ai loro usi e costumi.
VOTO: 3/5
N.B. Il voto è riferito ai testi, non alle illustrazioni. A queste ultime do il massimo dei voti!

Brian Froud (nella foto a destra) è nato a Winchester, in Inghilterra, nel 1947. Pittore e illustratore, vive e lavora nel Devon con sua moglie Wendy Froud, anch'essa artista fantasy. I suoi dipinti sono ispirati spesso dalla natura del Dartmoor (parco nazionale del Devon) e al folklore e alla mitologia europea. È conosciuto in tutto il mondo per i dipinti sulle fate e le altre creature del Sidhe. Oltre ai suoi innumerevoli libri illustrati, Brian vanta anche collaborazioni come conceptual desinger per diversi film, tra cui The Dark Crystal e Labyrinth - Dove tutto è possibile di Jim Henson. Fate al momento è l'unico libro di Froud tradotto in Italiano.

Alan Lee (nella foto a destra) è nato a Londra il 20 agosto del 1947. Illustratore e pittore di fama mondiale, è stato il primo a illustrare Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien. Ha pubblicato numerosi libri e ha vinto molti premi prestigiosi tra cui, nel 2004, il Premio Oscar per la migliore scenografia con il film Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re di Peter Jackson. Quando non è fuori per lavoro, Alan vive sempre a Dartmoor dove ha il suo studio in un'antica casa di pietra a due piani, coperta di rose. Tra i suoi interessi principali ci sono i miti e il folklore, la letteratura, la poesia, la musica, l'archeologia, la storia. Ama andare in giro per il mondo e fare lunghe passeggiate nei boschi vicino casa.

Titolo: Fate
Titolo originale: Faeries
Autore: Brian Froud e Alan Lee
Traduttore: Gaspare Bona
Editore: BUR Rizzoli (collana Narrativa)
Anno: 2008

domenica 11 settembre 2011

LE TREDICI LUNE

Sinceramente... non ci ho capito niente. In teoria si tratta di un libro ispirato ai primi calendari dell'umanità che sono nati dall'osservazione dei cicli lunari, tredici in un anno. Un libro che, secondo l'intento dell'autrice Luisa Francia, dovrebbe stimolare la donna a riscoprire i suoi poteri intrinseci ma anche la sua storia. In pratica invece risulta essere un'accozzaglia di appunti, ricordi, esperienze relativi a viaggi compiuti dall'autrice, rituali esoterici cui ha partecipato, storie e leggende che ha appreso dalla vox populi.

Luisa Francia dedica ad ogni luna nuova o piena un capitolo che si focalizza su una figura mitologica, un animale e una pianta ad essa associati e la relativa danza. Ma la scrittura della Francia è molto personale, confusionaria, disordinata e non stimola il lettore. Quelle che lei chiama "danze" non le definirei proprio tali, ma piuttosto delle sue personali tecniche di meditazione - perlopiù neppure tanto efficaci (personalmente ne conosco altre di gran lunga migliori) - che hanno il pretesto di assorbire la forza lunare cui corrispondono. Alcune di esse richiedono di essere eseguite all'aperto, in luoghi appartati e prevedono la partecipazione di altre donne. Ma forse l'autrice ha sottovalutato il fatto che le streghe moderne, alle quali il suo manuale è dedicato, troveranno non poche difficoltà a reclutare, nell'odierna società occidentale, altre donne sgangherate disposte ad inoltrarsi con loro nel cuore della notte in boschetti solitari per poi lanciarsi tutte insieme in movimenti ancestrali, urla e dimenamenti dal sapore demoniaco.

I miti e le leggende della tradizione alpino-bavarese sono forse gli unici argomenti di questo libro che destano un minimo di interesse. Il resto è insignificante.

Femminista fin nel midollo, Luisa Francia descrive - seppur in maniera ben celata e mai esplicita - l'uomo, il maschio come un essere irrazionale e inutile, del quale la donna può fare benissimo a meno. Questo caricare aggressivamente la figura maschile di connotati negativi e il volerne ferocemente annientare l'essenza (tipico di un femminismo estremo e distorto) è, per quanto mi riguarda, intollerabile.

Nella prefazione, Rosanna Fiocchetto esalta eccessivamente la figura di Luisa Francia. Non metto in dubbio la cultura, la professionalità e tutte le altre qualità di questa eclettica signora, ma considero comunque ampolloso l'encomio che ne fa la Fiocchetto.
Il prezzo di copertina del libro - 22 euro - è immorale!
VOTO: 2/5

Luisa Francia (nella foto a destra) è nata il 2 agosto 1949 a Monaco, in Germania. È cresciuta in Baviera e alla fine degli anni Sessanta ha trascorso lunghi periodi a Parigi, Losanna, Roma e Londra. Dopo una tournée di sei mesi come cantante nel musical Hair, ha svolto lavoro politico nelle file della sinistra e dal 1971 si è impegnata nei gruppi e nelle iniziative del movimento femminista. Diventa madre di sua figlia Anna Valentina nel 1974. È autrice di saggi, sceneggiature cinematografiche, film, cortometraggi, drammi, dipinti e installazioni artistiche.
Giornalista freelance, scrive libri, tiene seminari, conferenze e performance che riguardano principalmente le energie magiche come comunicazione e veicolo di comprensione spirituale più profonda. I suoi viaggi in Africa occidentale, Sahara, India, Tibet e Nepal l’hanno avvicinata alle pratiche folcloristiche di guarigione, alle tradizioni sciamaniche e ai rituali magici. Dal 1999 tiene un diario sul suo sito Internet: www.salamandra.de

Titolo: Le tredici lune
Titolo originale: Mond, Tanz, Magie
Autore: Luisa Francia
Traduttore: Petra Bialas e Rosanna Fiocchetto
Editore: Venexia (collana Le Civette - I Saggi)
Anno: 2011

lunedì 5 settembre 2011

Premio Campiello 2011

Andrea Molesini con il romanzo Non tutti i bastardi sono di Vienna (edito da Sellerio) ha vinto la 49^ edizione del Premio Campiello, ottenendo 102 voti sui 300 della giuria dei lettori.

Veneziano, docente di Letteratura Italiana Contemporanea all'Università di Padova, Molesini è autore di numerose pubblicazioni destinate all'infanzia e, infatti, nel 1999 si è visto conferire il Premio Andersen alla carriera.

Non tutti i bastardi sono di Vienna è il primo romanzo di Andrea Molesini. L'opera, ambientata durante la prima guerra mondiale, narra dell'occupazione da parte di ufficiali austriaci di Villa Spada, una dimora signorile situata nelle vicinanze del Piave. La storia è raccontata in prima persona da Paolo, un diciassettenne che nell'ultimo anno della Grande Guerra conosce per la prima volta l'amore, l'odio, la gelosia, la vendetta, l'orgoglio, il patriottismo.
Gli eventi narrati sono ispirati a fatti realmente accaduti, tratti da Il diario dell’invasione di Maria Spada, prozia di Molesini.

Andrea Molesini dopo la consegna del premio