mercoledì 28 dicembre 2011

Citazione libresca n.7

[...] Ma io, che non sono uno storico dell'arte, tengo in scarsa considerazione i giudizi e le spiegazioni misurate e basate sulle cosiddette premesse concrete, e nei miei ritratti dei pittori prescelti cerco qualcosa di completamente diverso. Che cosa? La stessa cosa che sta alla base di una breve narrazione: un nucleo poetico. E nel caso delle immagini di pittori, il nucleo poetico della loro arte.

da Le perle di Vermeer di Gustaw Herling.

sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale 2011!

A voi tutti giungano i miei auguri di un serenissimo Natale. E a tutti i lettori affamati auguro di ricevere in regalo tanti squisiti libri da divorare! :-)

sabato 17 dicembre 2011

101 MODI PER RICONOSCERE IL TUO PRINCIPE AZZURRO (SENZA DOVER BACIARE TUTTI I ROSPI)

Ve la ricordate la fiaba del Principe Ranocchio? Una principessa fa suo malgrado amicizia con un ranocchio che si scopre essere un principe tramutato da un incantesimo malvagio. Nelle versioni moderne, l'incantesimo viene spezzato da un bacio dato dalla principessa al ranocchio. La versione dei fratelli Grimm, invece, prevede una svolta decisamente meno romantica, ma... non divaghiamo. Questo per dire che ogni donna è una principessa (sì, insomma, chi più, chi meno) e in quanto tale ha diritto al suo principe, ovvero un uomo che la ami, la rispetti e la protegga. Ma trovare quello giusto non è semplice in quanto egli si nasconde tra i tanti rospi che affollano il mondo e che anche dopo il bacio di una donna restano rospi, viscidi e brutti. Il segreto sta nel saper fare un'attenta selezione. Come? La risposta è suggerita in questo libro di Federica Bosco, la quale, proprio come la fatina buona delle fiabe, ha deciso di dare una mano alle erranti principesse che sono alla disperata ricerca del principe azzurro.

La Bosco ha stilato un elenco di 101 tipologie di uomini da cui è meglio stare alla larga: dagli inaffidabili ai mammoni, dagli egoisti ai prepotenti, dagli sposati ai pazzi. 101 utili consigli per imparare a distinguere un vero uomo da un falso principe. Un manuale in cui l'autrice condivide con le lettrici le sue esperienze, quelle delle sue amiche e delle tante ragazze che le hanno scritto in questi anni, e mette in luce - spesso ricorrendo a bizzarre parabole - i fallimenti e le frustrazioni di chi si ostina a voler inseguire l'uomo sbagliato.
Un testo divertente e illuminante, anche se molti dei consigli in esso elargiti sono da considerarsi ripetitivi e scontati. Ma il punto di forza della scrittura della Bosco è proprio l'ironia che, negli anni, l'ha portata a conquistare le simpatie di pubblico e critica.
Vi confesso di aver letto questo libro in un periodo in cui avevo l'umore sotto i piedi e non vi nascondo che mi ha aiutata a ritrovare il sorriso.

Una lettura leggera e spassosa dunque, ideale nei momenti di relax. Anche se questo libro è dedicato alle donne - come tutti quelli della Bosco d'altronde - non è detto che non possano leggerlo anche gli uomini. Magari per scoprire quali caratteristiche NON deve assolutamente avere un vero principe azzurro o semplicemente per cercare di capirci qualcosa del complicato universo femminile.
VOTO: 3/5

Federica Bosco (nella foto a destra) è nata a Milano il 25 settembre del 1971. A quattro anni si trasferisce a Firenze. Dopo la maturità linguistica e un anno alla facoltà di giurisprudenza, lascia Firenze e inizia a girare il mondo grazie al Club Méditerranée. Nella metà degli anni '90 torna a Firenze e dopo essersi occupata di vari lavori, dà inizio, nel 2005, alla sua attività di scrittrice e sceneggiatrice. Tutti i suoi libri hanno avuto un enorme successo di pubblico e di critica, sia in Italia che all'estero. Tra questi ricordiamo: Mi piaci da morire, L'amore non fa per me e L'amore mi perseguita (trilogia delle avventure sentimentali di Monica), Cercasi amore disperatamente, S.O.S. amore (con cui si è classificata finalista al Premio Bancarella 2010), 101 modi per dimenticare il tuo ex e trovarne subito un altro. Dal 2008 vive a Roma e si può leggere di lei sul suo seguitissimo blog.

Titolo: 101 modi per riconoscere il tuo principe azzurro (senza dover baciare tutti i rospi)
Autore: Federica Bosco
Editore: Newton Compton (collana Grandi Tascabili Contemporanei)
Anno: 2011

lunedì 12 dicembre 2011

LE PERLE DI VERMEER

Un libro composto da sette brevi capitoli. Sette piccole perle preziose da custodire nel cuore e nella memoria. Un'ottantina di pagine da cui trasudano arte e poesia. Un saggio che ci parla della pittura di Caravaggio, Rembrandt, Vermeer, Ribera (e altri) e ci racconta le bellezza di città-capolavoro come Parma e Siena. L'autore, Gustaw Herling, non essendo un esperto, descrive le opere d'arte con un approccio personale seppur ricchissimo di documentazione. Egli stesso si definisce "un frequentatore di mostre con reazioni alla pittura tipicamente letterarie" e, infatti, il suo intento è quello di trovare e spiegare il messaggio che si cela dietro l'immagine, il significato intrinseco di un dipinto. Herling cerca nel quadro il nucleo poetico dell'arte del pittore, come un pescatore cerca la perla nascosta nella conchiglia. Egli vuole fornire una chiave di lettura delle opere d'arte da lui contemplate e lo fa servendosi di una scrittura raffinata ma priva di barocchismi e di una straordinaria capacità di sintesi. Così, con poche e semplici parole, riesce a esprimere concetti profondi rendendoli comprensibili a tutti, appassionati di arte e non.

Herling azzarda paragoni impensati, smonta le teorie di critici autorevoli e, incurante delle spiegazioni degli esperti, condivide con il lettore le emozioni, le impressioni, le sensazioni che suscitano in lui le opere dei grandi maestri della pittura. Con sapiente abilità e poetica eleganza, lo scrittore polacco seduce il lettore e sveglia in lui l'amore per l'arte. Sfido chiunque a leggere questo libro senza avvertire il desiderio di correre a cercare su internet o sugli appositi libri i dipinti in esso citati. Oserei dire che questo testo vale più delle chiacchiere di mille insigni storici dell'arte.
Degna di nota è anche la prefazione firmata da Francesco M. Cataluccio: un'introduzione che, a mio parere, va necessariamente letta se si vuole comprendere appieno il senso dello scritto di Herling e capire perché lo scrittore ha scelto di parlare di determinati artisti anziché di altri.

Un diario? Una raccolta di cronache? Una guida alla lettura dell'arte? Non saprei dire con esattezza, ma con sicurezza posso affermare che Le perle di Vermeer è un saggio colto e istruttivo da leggere e rileggere e magari da portare con sé quando s’intraprende una salutare "passeggiata artistica".
VOTO: 5/5

Gustaw Herling-Grudziński (nella foto a destra) nacque a Kielce, in Polonia, il 20 maggio 1919 da una famiglia ebraica. Studiò Letteratura polacca all'Università di Varsavia fino a quando lo scoppio della seconda guerra mondiale non lo costrinse a interrompere gli studi. Attivo nella Resistenza polacca contro l'invasione sovietica, fu catturato dall'NKVD a Leopoli, nel marzo del 1940. Internato in un gulag nella regione di Arcangelo, fu liberato dopo due anni ed entrò nel II Corpo polacco del generale Władysław Anders, prendendo parte alla Battaglia di Montecassino. Al termine della guerra, impossibilitato a rientrare nella Polonia comunista, si stabilì definitivamente in Occidente: prima a Roma, poi a Londra e infine a Napoli, dove vi rimase fino alla morte, avvenuta il 4 luglio del 2000. Sposò Lidia, una delle figlie di Benedetto Croce. Nel dopoguerra fu tra i fondatori della rivista Kultura, edita a Roma in lingua polacca ed espressione della cultura polacca in esilio. Numerosi furono i suoi interventi su vari giornali, periodici e riviste. I suoi libri, per molti anni vietati in Polonia, riscuotono oggi grande successo. Tra quelli pubblicati in Italia si ricordano: Un mondo a parte (ovvero le memorie dei due anni d’internamento nel gulag), Ritratto veneziano, Don Ildebrando e altri racconti, L'isola, Requiem per il campanaro, Ricordare, raccontare. Conversazione su Salamov, Variazioni sulle tenebre. Conversazioni sul male, ecc. Herling è oggi considerato uno dei più grandi scrittori polacchi della seconda metà del XX secolo.

Titolo: Le perle di Vermeer
Titolo originale: Sześć medalionów
Autore: Gustaw Herling
Curatore: Francesco M. Cataluccio
Traduttore: Laura Quercioli Mincer e Piero Di Nepi
Editore: Fazi (collana Tascabili Saggi)
Anno: 2004