lunedì 30 aprile 2012

sabato 28 aprile 2012

AMORE ZUCCHERO E CANNELLA

Trama, titolo, copertina, anticipazioni facevano ben sperare. Personalmente credevo di imbattermi in una storia romantica, di quelle un po’ sdolcinate ma rasserenanti, alla Rosamunde Pilcher, dai colori pastello, ambientata in un’Inghilterra moderna ma dal profumo vintage. Invece mi sono ritrovata in una Londra asettica che fa da sfondo a una storia di tradimenti e depressione, con l’amara scoperta che questo romanzo di Amy Bratley delude tutte le aspettative.

La protagonista, Juliet, ha venticinque anni e lavora come addetta stampa presso una prestigiosa casa d’aste. Il suo desiderio più grande è sempre stato quello di avere una casa da dividere con Simon, il suo fidanzato, un nido d’amore di cui prendersi cura nel migliore dei modi. Ma il sogno svanisce nel momento stesso in cui si avvera: la prima notte nel nuovo appartamento, Juliet scopre che Simon l’ha tradita con una delle sue migliori amiche. Quella casa tanto desiderata d’improvviso le risulta ostile. Inoltre, come se non bastasse, in quegli stessi giorni scopre per caso di avere una sorella di cui fino ad allora aveva ignorato l’esistenza, frutto indesiderato di una madre menefreghista e libertina. Con il cuore a pezzi e il morale a terra, Juliet cerca consolazione nei drink e nel sesso occasionale. Ma ciò che sembra darle veramente conforto sono i vecchi libri della defunta e cara nonna Violet, la persona con cui è cresciuta dopo la morte del debole padre e l’abbandono dell’irresponsabile madre. In quelle pagine ingiallite, ricche di appunti e consigli preziosi per diventare una perfetta casalinga, Juliet cerca la strada per recuperare la serenità e tornare ad amare la sua nuova casa. Dopo una serie di (dis)avventure, la giovane protagonista riesce a trovare la sua dimensione fatta di una nuova abitazione, di un nuovo lavoro e di un nuovo amore.

Il vero protagonista di questo romanzo è l’alcol, assunto da Juliet come se fosse acqua, mandato giù per dimenticare, per sballarsi o semplicemente per rallegrare una chiacchierata tra amiche: un messaggio negativo che si sarebbe potuto benissimo evitare di far passare. Le condizioni di vita di Juliet poi trasmettono un senso di squallore: dopo la notizia del tradimento, la ragazza si abbandona al disordine, alla sporcizia, alla puzza, non è in grado di lavare nemmeno un bicchiere ed è continuamente alle prese con gli attacchi di vomito post sbornie. I buoni, vecchi consigli della nonna sono solo una grottesca comparsa comicamente in contrasto con lo stile di vita di Juliet, mentre la sorellastra Rosie resta un fantasma che per il lettore non si materializzerà mai. Persino la nuova storia d’amore che Juliet si trova a vivere non regala alcun entusiasmo: un’unione quasi di comodo per ambo le parti, sterile colmatura di un triste vuoto interiore. Insomma, più che Amore zucchero e cannella io questo libro l’avrei intitolato Corna alcol e desolazione.

La lettura è scorrevole ma la scrittura è piatta. Unica nota positiva: l’ironia con cui la Bratley racconta le vicende strappa più di un sorriso. Apprezzabile è anche l’idea della casa come specchio della personalità e degli stati d’animo di chi la abita, ma per il resto... lasciamo perdere. Una storia sicuramente molto realistica ma incapace di regalare emozioni. E poi, detto tra noi, chi di questi tempi lascerebbe un lavoro da sogno come quello di Juliet per vendere grembiulini da cucina?
VOTO: 2,5/5

Amy Bratley (nella foto a destra) vive a Londra, dove da anni lavora come giornalista freelance. Amore zucchero e cannella è il suo primo romanzo.

Booktrailer:

Titolo: Amore zucchero e cannella
Titolo originale: The Girls’ Guide to Homemaking
Autore: Amy Bratley
Traduttore: Gabriella Pandolfo
Editore: Newton Compton (collana Anagramma)
Anno: 2012

lunedì 23 aprile 2012

Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore 2012

Oggi, 23 aprile 2012, ricorre la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, istituita dall'Unesco nel 1995. Vi ho già parlato di quest'importante ricorrenza lo scorso anno in questo post.

Perdonatemi se vi rimando ad articoli vecchi, ma in questo periodo sono molto impegnata e pertanto ho pochissimo tempo da dedicare al blog. Prometto, però, che mi rifarò nei prossimi giorni con nuovi interventi ;)
Continuate a seguirmi!

domenica 15 aprile 2012

My Beautiful Lipstick Award

Terzo premio per Lo scaffale dei libri! Yuppi! ^_^ Si tratta de My Beautiful Lipstick, un premio nato per i blog che si occupano di make up ma che poi con il tempo ha, per così dire, allargato i suoi orizzonti.


Ringrazio di cuore colei che me lo ha assegnato: MissGabrielle, autrice del romanticissimo blog "Leggere è... Sognare".

Il regolamento vuole che vi racconti sette cose di me, dopodiché assegni il premio ad altri quindici blogger. Però, poiché in questo periodo il tempo è tiranno, ho deciso di rispettare queste due regole a modo mio: per quanto riguarda le sette cose su di me, vi ripropongo quelle che vi ho raccontato qui, in occasione di un altro premio. Invece, per quanto concerne i blogger cui passare il premio, faccio così: lo assegno a tutti i miei lettori fissi (che sono anche più di quindici). Un piccolo omaggio per ringraziarli del sostegno e della stima che mi portano. Favorite pure, lettori miei! ;)

sabato 7 aprile 2012

Buona Pasqua 2012!

A tutti voi auguro una serena e gioiosa Pasqua e a chi vive un momento difficile auspico di resuscitare a vita nuova.

PACE!

lunedì 2 aprile 2012

Citazione libresca n.10

[...] Se ci potesse essere un modo di creare una città o un esercito composto tutto di amanti e di amati, non sarebbe possibile miglior governo, in quanto si asterrebbero da ogni male, rivaleggiando, tra loro, nelle belle azioni; in guerra, poi, messi uno al fianco dell'altro, anche se in pochi, si può dire che vincerebbero il mondo intero. Perché l'uomo innamorato sarebbe disposto ad abbandonare il suo reparto, a gettare le armi sotto gli occhi di tutti, ma non dinanzi alla persona amata, piuttosto preferirebbe mille volte morire; e, d'altronde, abbandonare la persona cara, non prestarle il suo aiuto se è in pericolo, non c'è nessun uomo tanto vile cui Amore non riesca ad infondere il necessario coraggio, come se fosse posseduto da un dio e renderlo uguale a chi è coraggioso di natura.

da Simposio di Platone.