venerdì 30 novembre 2012

A tutti gli appassionati di Kiss me Licia

Vi piacciono i manga? Da piccoli siete cresciuti a pane e cartoni animati giapponesi? Kiss me Licia era il vostro anime preferito? Se avete risposto sì ad almeno una di queste domande non potete non essere interessati a ciò che sto per mostrarvi.

Qualche anno fa ho acquistato i sette volumetti di Love me Knight, ovvero il fumetto di Kiss me Licia. Pubblicato in Giappone all'inizio degli anni '80, Love me Knight - il cui titolo originale è Ai shite Naito 愛してナイト - è, in occidente, il manga più famoso di Kaoru Tada, autrice purtroppo scomparsa nel 1999, a soli 38 anni, a causa di un brutto incidente domestico.


Il manga è arrivato in Italia solo nel luglio 2002 ed è stato pubblicato dalla Star Comics. È stata così offerta anche a noi la possibilità di apprezzare la storia come l'ha concepita Kaoru Tada, che è un po' diversa dalla controparte animata.
Consiglio l'acquisto di questo fumetto a tutti coloro che, come me, hanno amato e amano tutt'ora Kiss me Licia. In esso ritroverete tutti i simpatici personaggi della fortunata serie ma troverete anche tanto Giappone immerso nell'atmosfera dei mitici e ruggenti anni '80.


Vi segnalo, inoltre, che dal maggio 2012 la casa editrice Goen ha pubblicato una ristampa di lusso con tavole a colori del manga. Io non ho ancora acquistato quest'edizione ma sarei fortemente intenzionata a farlo... Vi terrò informati! ^_^

È sempre bello poter fare un salto indietro nel tempo e magari ritornare con la mente agli anni spensierati dell'infanzia, non siete d'accordo con me?

domenica 25 novembre 2012

Di prossima lettura - Autunno 2012, n.1

Il prossimo libro che leggerò e recensirò qui su Lo scaffale dei libri è:


La grammatica dell'amore di Rocío Carmona. Irene ha appena conosciuto l'amore ma non è andata come sperava: ha sofferto la sua prima grande delusione e quello che dovrebbe essere il sentimento più nobile al mondo, per lei è qualcosa di distante e incomprensibile. È solo grazie all'aiuto del suo professore di inglese e, soprattutto, alla lettura di sette grandi capolavori della letteratura mondiale che la ragazza riuscirà a scoprire ciò che sente nel suo cuore e a scrivere la propria personalissima grammatica dell'amore.

lunedì 19 novembre 2012

Pillole di saggezza letteraria n.6

Chi si butta nella lettura è destinato ad affogarvicisi; anche se opera una scelta severissima e decide di leggere soltanto, per esempio, i narratori contemporanei, rischia l'indigestione.
Luciano Bianciardi

martedì 13 novembre 2012

L'AMANTE

Un’autobiografia. Un diario. Un insieme disordinato di ricordi. Questo e altro ancora è L’amante, l’opera più nota e apprezzata di Marguerite Duras. È uno struggente ritratto di famiglia, famiglia composta da tre fratelli molto diversi tra loro, abbandonati da un padre morto troppo presto e gestiti da una madre psicologicamente assai fragile; è il ricordo di un’adolescenza turbata, turbata dalle parole non dette, dalle sensazioni alterate, dalle emozioni represse, dalla percezione che qualcosa non va; è il racconto di una storia d’amore “particolare”: quella fra una francese quindicenne e un giovane miliardario cinese nell’Indocina degli anni trenta. Un’unione da tutti disapprovata e considerata scandalosa per la differenza di età, di razza e di ceto che separa i due amanti. In realtà, la vera diversità fra i due sta nel modo di concepire e vivere la relazione: per il cinese di Cholen è amore vero, sconvolgente, eterno, il suo attaccamento alla fanciulla assume forme a volte morbose e persino patetiche; per la ragazza bianca è qualcosa di più materiale, è la scoperta del piacere sessuale, è una forma di evasione se non di trasgressione, è un egoistico appagamento fisico e morale, è qualcosa di intimo ed ermetico che al lettore non è dato sapere. La loro storia si conclude improvvisamente, con la stessa velocità con cui inizia e si consuma.
Marguerite Duras narra il tutto attraverso una scrittura intensa – seppur scarna – e malinconica, personale e talvolta visionaria: meraviglioso specchio in cui si riflette una personalità complessa ma affascinante.
L’amante è un libro che può emozionare o lasciare indifferenti. A me ha catturato.
VOTO: 5/5

Marguerite Duras (nella foto a destra), pseudonimo di Marguerite Donnadieu, nasce il 4 aprile 1914 a Gia Dinh, presso Saigon, nell'Indocina francese (oggi Vietnam), e nel 1932 si trasferisce in Francia, paese natale dei genitori, per studiare legge, ma si fa presto attirare dalla passione per la scrittura. Nel 1943 cambia il proprio cognome in Duras, dal nome di un villaggio nel dipartimento del Lot e Garonna, dove si trovava la casa del padre. Partecipa alla Resistenza durante l'occupazione nazista, insieme al marito Robert Antelme, che verrà deportato a Dachau. Dopo la seconda guerra mondiale milita tra le file del PCF fino al 1950 quando viene espulsa essendo considerata dissidente. Il suo esordio in campo letterario avviene nel 1942 con il romanzo Gli impudenti ma la fama arriva nel 1950 con Una diga sul Pacifico nel quale si sentono gli influssi delle letture di autori americani come Hemingway e Steinbeck oltre che da quelle dello scrittore italiano Cesare Pavese. Duras è autrice di numerosi racconti brevi, film e, soprattutto, romanzi, incluso il best-seller, nonché opera autobiografica, L'Amante pubblicato nel 1984, che le vale il prestigioso premio Goncourt quello stesso anno. Dopo le riprese del film omonimo, la Duras pubblica un altro romanzo intitolato L'Amant de la Chine du Nord (nel quale, a distanza di dieci anni, riscrive l'intera vicenda). Altre opere importanti sono: Moderato cantabile, divenuto poi un film con lo stesso nome; Le Ravissement de Lol V. Stein; India Song divenuto anch'esso un lungometraggio nel 1975. Duras è anche l'autrice della sceneggiatura del film del 1959 Hiroshima mon amour, diretto da Alain Resnais. Muore a Parigi il 3 marzo 1996 per un tumore alla gola; è sepolta nel cimitero di Montparnasse.

Dal libro è stato tratto anche un film, dal titolo omonimo, diretto da Jean-Jacques Annaud, con Jane March e Tony Leung Ka-Fai nel ruolo dei due amanti protagonisti. Di seguito il trailer in lingua inglese:


Titolo: L’amante
Titolo originale: L’amant
Autore: Marguerite Duras
Traduttore: Leonella Prato Caruso
Editore: Feltrinelli (collana Vintage)
Anno: 2005

domenica 4 novembre 2012

Premio Nobel per la letteratura 2012

Il vincitore del Premio Nobel per la letteratura 2012 è lo scrittore e sceneggiatore cinese Mo Yan. Di seguito, la motivazione dell'Accademia Svedese: "che con un realismo allucinatorio fonde racconti popolari, storia e contemporaneità".