sabato 30 marzo 2013

Buona Pasqua 2013!

A voi tutti giungano i miei auguri di una serena e gioiosa Pasqua!

giovedì 28 marzo 2013

Alla vostra attenzione, n.5

Rosanna Paradiso, dell'ufficio stampa Rizzoli, mi ha segnalato il nuovo libro di Irene Vanni: Come se fosse ieri (Fabbri Editori Life), in libreria dal 3 aprile. Siccome so che Irene segue Lo scaffale dei libri, tanto che si è aggiunta ai lettori fissi, ho pensato bene di ricambiare il suo "supporto" dedicando un post alla sua ultima fatica.


Sinossi: nel 1987, dopo intere giornate passate a sognare davanti a Videomusic, quattro ragazzine decidono di scappare di casa per andare al concerto dei Duran Duran. Venticinque anni sono rimaste in tre: Laura, cinica rockettara con la disperata necessità di trovare un lavoro e - se proprio non se ne può fare a meno - un uomo, ma che valga la pena di una storia; Simona, grigia e nevrotica insegnante di latino irrimediabilmente legata a un professore ancora più grigio, che fa l’amore con lei a orari fissi per poi rincasare dalla moglie; Cinzia, ex ragazzina viziata, ex moglie viziata e ora quarantenne rifatta e abbandonata, che si consola fra le braccia di un giovane accompagnatore. Certo, le loro vite non sono come se le erano immaginate, ma un nuovo concerto dei Duran Duran e la promessa fatta a Manuela -scomparsa da poco per una grave malattia - di portarci la figlia adolescente sono l’occasione per trovarsi ancora una volta insieme e scoprire che forse non tutto è perduto. In un pomeriggio d’estate, con le note di "All you need is now" nella testa, basta una corsa in collina a piedi nudi per ritrovare un pizzico della follia dei quindici anni, ribaltare certezze e buttare allegramente all’aria una vita in cui non ci si riconosce più, tanto che il concerto può diventare un semplice pretesto per architettare un nuovo inizio. Perché tutto quello di cui hai bisogno è qui, adesso.

La trama preannuncia un racconto fresco, attuale, divertente. Una storia che parla di amore, amicizia, vita reale. Insomma, una lettura veramente interessante che stuzzica molto la mia curiosità (e, spero, anche la vostra, miei cari lettori). Mi auguro di avere presto l'occasione di leggere e recensire questo libro. Nel frattempo, faccio un grande in bocca al lupo ad Irene per il suo lavoro ;-)

Irene Vanni, giornalista e critica musicale laureata in Lettere con una tesi sul rock progressivo, è curatore di Horror Magazine e ha scritto articoli e racconti per numerose riviste e antologie. Nel 2010 è uscito il suo romanzo breve per ragazzi I musicanti degli elementi per Delos Books. Il suo blog è: irenevanni.blogspot.com 

Irene Vanni

venerdì 22 marzo 2013

ROSA D'APRILE

La bella Nell Irvine e l'affascinante Lord Cardross considerano il loro matrimonio "di convenienza". In realtà, entrambi sono semplicemente incapaci di ammettere di essere innamorati l'uno dell'altra. Sarà solo grazie alle pene d'amore della svampita sorellastra di lui, Letty, e ai continui debiti dello scapestrato fratello di lei, Dysart, (e di Nell stessa) che i due coniugi, coinvolti in una serie di disastrosi avvenimenti, finalmente si confronteranno con la realtà di un sentimento profondo e travolgente.

Ambientata nella Londra delle Reggenza, la storia ruota attorno a un debito che la giovane Nell, per timore di essere giudicata male, omette di confessare al suo serioso marito. La mancata confessione è il tema portante dell'intero romanzo e, intrecciandosi alle vicende di Letty e Dysart, condurrà i due sposi a una maggiore consapevolezza del sentimento che li unisce. Alla fine, messi da parte i formalismi tipici dell'epoca e del rango a cui appartengono, e risolte positivamente le disavventure economiche di Nell e quelle amorose di Letty, i due protagonisti troveranno il coraggio di confessarsi con tenerezza, sincerità e trasporto l'amore intenso che provano l'uno per l'altra.

Non mi sento di definire Rosa d'aprile un libro bello né tantomeno brutto. Direi piuttosto che è insulso, come l'atmosfera in cui è ambientato, come i personaggi di cui sono protagonisti. La storia, essendo povera di contenuti, non suscita particolari emozioni. Ciò nonostante, però, la lettura non risulta noiosa ma, al contrario, scorre velocemente. La scrittura della Heyer è gradevole e venata di una sottile e raffinata ironia, molto british, che forse, però, solo i lettori più acuti riescono a cogliere. Ed è merito di questa scrittura ironica e piacevole, capace di ritrarre egregiamente le atmosfere frivole e incantevoli dell'Inghilterra di fine Settecento, se i romanzi di Georgette Heyer sono diventati dei piccoli classici della letteratura molto apprezzati dagli amanti del genere.
Letture leggere per fanciulle d'altri tempi.
VOTO: 3.5/5

Georgette Heyer (nella foto a destra) nacque a Wimbledon il 16 agosto 1902. A soli diciassette anni scrisse La Falena Nera per intrattenere il fratello minore, Boris, durante una lunga convalescenza. Proposto successivamente a un editore, il romanzo fu pubblicato nel 1921 e ottenne un immediato consenso. Sull'onda di quel primo successo, Georgette Heyer scrisse altri tre romanzi, due storici e uno contemporaneo, che la confermarono come astro nascente della letteratura romantica. Nel 1925 sposò Ronald Rougier, un ingegnere minerario che seguì in Tanganica e in Macedonia, prima di tornare definitivamente in Inghilterra nel 1929, dove tre anni più tardi diede alla luce il suo unico figlio, Richard. Riservata e schiva, nel corso della sua lunghissima carriera ha scritto ben cinquantasette romanzi (tra cui ricordiamo Il Figlio del Diavolo, Il dandy della Reggenza, Venetia. Una passione irresistibile, La ragazza chiamata Carità), l'ultimo dei quali fu pubblicato solo dopo la morte dell'autrice, sopravvenuta il 4 luglio 1974.

Titolo: Rosa d'aprile
Titolo originale: April Lady
Autore: Georgette Heyer
Traduttore: Anna Luisa Zazo
Editore: Sperling & Kupfer (collana Serie Oro)
Anno: 2006

giovedì 21 marzo 2013

Giornata Mondiale della Poesia 2013

Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Poesia. Essa è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale dell'Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo 2000. La data, che coincide con il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace.
L’Unesco negli anni ha voluto dedicare la giornata all’incontro tra le diverse forme della creatività, affrontando le sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni. Tra le diverse forme di espressione, infatti, ogni società umana guarda all’antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica.
Numerose ed interessanti le iniziative in tutta Italia per festeggiare l'evento.

domenica 17 marzo 2013

Citazione libresca n.17

Sciorinarono dal campanile un fazzoletto a tre colori, suonarono le campane a stormo, e cominciarono a gridare in piazza: "Viva la libertà!".

da Libertà, novella tratta dalla raccolta Novelle Rusticane di Giovanni Verga.

Una scena del film Bronte - Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato di Florestano Vancini, 1972

venerdì 8 marzo 2013

Pillole di saggezza letteraria n.8

Per la Festa della Donna ho scelto di postare questa "dritta" di Diderot che, pur risultando un po' mielosa, alle signore farà sicuramente piacere leggere ;-)
Eccola e... auguri donne!:

Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell'arcobaleno.
Denis Diderot

lunedì 4 marzo 2013

Novità in arrivo

Miei cari lettori,
come vi avevo accennato in un precedente post, su Lo scaffale dei libri sono in arrivo due interessanti novità e ora ve le svelo entrambi. La prima riguarda un nuovo modo di recensire i libri che andrà ad affiancare quello "tradizionale". Quest'ultimo, come avrete notato, è più analitico e dettagliato, mentre quello nuovo, al contrario, sarà molto più breve e sintetico, anche un po' ermetico in alcuni casi, e lo adotterò per parlare di quei libri che non ho voglia di trattare in maniera approfondita o per cui non ritengo necessaria un'analisi accurata (e può trattarsi di testi belli o brutti, di capolavori o ciofeche). Più che delle recensioni vere e proprie, dunque, saranno dei giudizi brevi e veloci, molto, molto simili a quelli che pubblico sulla mia pagina aNobii.

La seconda novità è la nascita di una nuova rubrica: L'angolo della poesia. Uno spazio in cui vi segnalerò, di volta in volta, le più belle raccolte di poesie che ho letto e che leggerò. Si tratterà, però, solo di semplici segnalazioni accompagnate da qualche parola che andrà ad esprimere l'emozione suscitata in me da quei testi poetici. Niente recensioni, quindi, in questo caso, per il semplice motivo che per recensire la poesia bisogna essere degli esperti ed io non lo sono; sono richieste delle conoscenze specifiche che io non ho. Al di là di questo, comunque, ho sempre amato leggere le poesie (di chiunque esse siano) e non vi nascondo che, quando ho l'ispirazione, mi diletto anche a scriverle (robetta eh, niente di ché). E vi dirò di più: in questo spazio proverò anche a pubblicare qualche mio "scritto poetico" (se ne avrò voglia), così, poi, sarete voi a giudicare me :-)

Allora? Che ne dite? Vi entusiasmano queste due novità? Fra qualche giorno inizierete anche a vederle attuate. Inutile ricordarvi che accetto critiche e suggerimenti da parte vostra.
Vi abbraccio!