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sabato 26 aprile 2014

Alla vostra attenzione, n.11

La scrittrice e giornalista Irene Vanni, che è anche una follower de Lo scaffale dei libri, mi ha segnalato l’uscita di un suo racconto erotico nella collana Senza Sfumature di Delos Digital, dal titolo Tramonti sul lago. Ed è con molto piacere che io lo segnalo a voi lettori del mio blog.


Trama: disincantata per il recente fallimento del suo matrimonio e per l’età che avanza, Paola inizia a fantasticare su un bellissimo giovane che incrocia ogni giorno al parco del paese in cui si è trasferita da poco. Nella sua immaginazione, tutto si ferma al mistero e al distacco, al cliché dello sconosciuto, al conforto che un desiderio non può deludere se non si avvera: all’accontentarsi. Ma l’intraprendenza del ragazzo, una danza al lago e un incontro nella bruma della sera la costringono a rimettersi in discussione: i sogni sono davvero così consolatori? Il rischio non intriga più della certezza? Attraverso la foschia, gli alberi del parco appaiono come confusi grovigli di rami, tanto che persino lo sguardo ci resta impigliato...

Una storia semplice che indugia sui dettagli dell'immaginario erotico femminile. Se siete amanti del genere e vi piacciono le storie d'amore cariche di passione non potete perdervi questo racconto di sole 51 pagine disponibile, al costo di € 1,99, sul Delos Store e sui principali ebook store nazionali, fra cui Amazon, BookRepublic e IBS (per Kindle, iPad, iPhone, Android, Kobo, Mac, PC e altri ebook reader).
Nella speranza che il mio post abbia stuzzicato la vostra curiosità, faccio un grande in bocca al lupo ad Irene per questo suo lavoro.

Irene Vanni, giornalista e critica musicale laureata in Lettere con una tesi sul rock progressivo, è curatore di Horror Magazine e ha scritto articoli e racconti per numerose riviste e antologie. Nel 2010 ha pubblicato con Delos Books il fantasy per ragazzi I musicanti degli elementi, mentre nel 2013 è uscito il romanzo Come se fosse ieri (Fabbri Editori). Il suo blog è: irenevanni.blogspot.com

Irene Vanni

giovedì 12 dicembre 2013

Alla vostra attenzione, n.10

Miei cari lettori,
voglio segnalarvi un libro che qualche giorno fa è giunto fra le mie mani: Isabella Morra. Le ragioni di una tragedia di Antonio Cirillo, SiriS Editore.


Isabella Morra è nata e vissuta a Valsinni di Matera nella prima metà del '500. Secondogenita del barone di Favale, fu uccisa dai suoi fratelli a causa del suo amore clandestino con Diego Sandoval de Castro, nobile spagnolo, anche lui ucciso. Isabella, poetessa, ha lasciato dieci sonetti e tre canzoni che sono la testimonianza del suo desiderio di libertà e amore. Un desiderio che, grazie alla poesia, sopravvive alla cieca crudeltà e all'odio sordo dei suo carnefici.

Rimasta nel totale oblio per quasi cinquecento anni, Isabella Morra è risorta a vita nuova negli ultimi ottant'anni grazie a Benedetto Croce che ne ha scoperto la triste storia. Oggi, Isabella è considerata una sorta di eroina (soprattutto nella sua terra, la Basilicata) e a lei sono dedicate opere letterarie e cinematografiche e numerose manifestazioni artistiche e culturali.

Alla ricca bibliografia sulla figura di Isabella si aggiunge, dunque, questo libro di Antonio Cirillo che è suddiviso in tre parti: una prima, storica, in cui l'autore parla dei luoghi, del tempo e della mentalità all'epoca della vicenda, nonché dei suoi protagonisti; una seconda che è costituita da un dramma in due atti dal titolo La colomba bianca (Isabella Morra) scritto sempre da Antonio Cirillo e una terza in cui sono raccolte le tredici rime composte dalla poetessa lucana.

Un libro, quindi, che si preannuncia molto interessante e che a breve mi appresterò a leggere. Dopo la lettura, proverò a parlarvene più accuratamente attraverso la consueta recensione in cui esporrò, come sempre, anche le mie impressioni.
Nel frattempo, spero che, attraverso questa presentazione, io abbia stimolato la vostra curiosità nei confronti di questo testo e dell'affascinante figura di Isabella Morra.

Antonio Cirillo, magistrato di Cassazione, presidente del Tribunale di Lagonegro, è nato a Boscotrecase (in provincia di Napoli) e vive a Scafati.
Giornalista pubblicista, ha collaborato con Il Mattino e Il Roma ed ha diretto il periodico Il Nuovo Vesuvio. È autore di numerose opere pubblicate da SiriS Editore.

Antonio Cirillo

mercoledì 2 ottobre 2013

Alla vostra attenzione, n.9

Mariachiara Cabrini mi ha segnalato il suo libro I colori della nebbia, Harlequin Mondadori editore, scritto a quattro mani con Francesca Cani. Ed è con grande piacere che io, a mia volta, lo segnalo a voi lettori del mio blog.


Trama: Italia, 1815. Mantova, stretta nella morsa del nebbioso autunno, non è più un luogo sicuro per Matilde Vicolini. Dopo essere stata testimone di un orribile delitto, la giovane cerca di farsi forza e tornare a vivere, ma la strada per riconquistare la serenità è ancora lunga. La buona società è in fermento per la visita dell’Imperatore d’Austria, e quando la giovane incontra William Roschmann, a un ballo, ogni sua certezza vacilla. William è un ufficiale austriaco, ferito nel corpo e nell’anima durante la battaglia di Austerlitz. Fra loro è subito passione, ma una serie di attentati minaccia la vita di Matilde e ogni promessa di felicità sembra svanire. Fra complotti, delitti e il nascente fervore indipendentista che attraversa la città, riuscirà il coraggio di un uomo a mantenere la pace nel Lombardo-Veneto? E l’amore di Matilde sopravvivrà alle tenebre?

Una storia d'amore d'altri tempi, dunque, che affascinerà sicuramente gli spiriti più romantici e sognatori.

Il libro è acquistabile sul sito eharmony.it e, a partire dal 2 ottobre 2013, nelle edicole e nei supermercati di tutta Italia, al prezzo di 6,00 euro.
Per maggiori informazioni, potete fare un salto nel sito Mary e Frances Shepard, dove troverete anche il booktrailer.

Mary e Frances Shepard (al secolo Mariachiara Cabrini e Francesca Cani) sono amiche e accanite lettrici, si sono conosciute alla facoltà di Storia dell’Arte dell’Università di Verona e da allora hanno condiviso la passione per il genere romance e per la scrittura. Vivono e lavorano a Mantova. I colori della nebbia è il loro romanzo d’esordio.

Francesca Cani e Mariachiara Cabrini

lunedì 15 luglio 2013

Alla vostra attenzione, n.8

Ivano Mingotti mi ha segnalato il suo libro Sotto un sole nero, DEd'A editore, ed è con grande piacere che io, a mia volta, lo segnalo ai lettori del mio blog.


Sinossi: in un presente alternativo, un governo totalitario sembra gestire la vita dell’intera popolazione umana. I “cittadini” vivono in un regime di terrore e di ferree regole dettate dal Ductor. Apparentemente salvatore della specie, dopo il disastro ecologico, il Ductor “protegge” il popolo sotto un sole nero, nel silenzio e nell’alienazione in cui sono ridotti, sotto un regime che marcia per le strade “Per la pace. Per la quiete. Per il sangue dei nemici”. Ma un’ulteriore minaccia da parte di invasori esterni sembra minare questo equilibrio. Nove vite si intrecciano, ci raccontano e ci conducono verso un epilogo inaspettato.

Un testo che si preannuncia interessante, avvincente, attuale e, forse, profetico. Io prossimamente leggerò questo libro e poi, ovviamente, lo recensirò qui su Lo scaffale dei libri. Nel frattempo, miei cari lettori, vi invito a fare un salto nel blog dell'autore, dove troverete alcuni suoi racconti brevi ed estratti dei suoi libri.

Ivano Mingotti è nato l'8 gennaio 1988 a Desio, provincia di Monza e Brianza. Lavora per Esselunga spa come commesso. Appassionato scrittore, nel 2009 pubblica Storia di un boia e con questo romanzo partecipa al Moonlight Festival 2011. Nel 2010 pubblica Solo gli Occhi, mentre nel 2011 esce Stati Uniti d'Aspirina, ideale sequel di Solo gli Occhi. Nel dicembre del 2011 pubblica Sotto un sole nero.

Ivano Mingotti

mercoledì 29 maggio 2013

Alla vostra attenzione, n.7

Sara Schiarizza mi ha segnalato l'ultimo libro di un suo carissimo amico ed è con grande piacere che io, a mia volta, lo segnalo ai lettori del mio blog. Si tatta di Vimini di Donato Cutolo, con colonna sonora - su cd allegato al volume - di Fausto Mesolella, chitarrista degli Avion Travel, edito da Zona.


Trama: i genitori, la famiglia, il luogo delle origini e la sua gente sono l’imprinting primario della nostra vita, e ne segnano il corso nel bene come nel male. Vimini Mart è una adolescente dalla vita difficile, che dopo tre anni in Francia torna in Italia, a San Timo, il paese dov’è nata e cresciuta, dove suo padre Pierre - ricco vignaiolo d’oltralpe - conobbe e sposò sua madre Lara, ragazza debole e perduta tra miseria e sogni di grandezza. Vimini tenta di riannodare i fili di una vita che, dalla morte di nonna Cecilia, non è né sarà più la stessa. Ritrova Sacco, il vicino di casa ch’è come un fratello maggiore, e Remo, il compagno di giochi con cui ha scoperto i miracoli della natura e il magico - e tragico - potere divinatorio degli arcobaleni, solari e lunari. Potere al quale, purtroppo, pare proprio impossibile sfuggire.

Booktrailer:


Non so voi, ma a me la trama affascina moltissimo e spero di avere presto l'occasione di leggere questo libro che si preannuncia emozionante e originale.

Donato Cutolo, scrittore, compositore di colonne sonore, sound engineer, ha esordito in campo letterario nel 2009 con il libro + cd Carillon, che diventa in pochi mesi un piccolo grande caso editoriale per copie vendute. Per maggiori informazioni, visitate il suo sito internet.

Fausto Mesolella, pluripremiato chitarrista, compositore, produttore e arrangiatore, lead guitar degli Avion Travel, ha pubblicato il libro + cd I piaceri dell’orso e il cd Suonerò fino a farti fiorire.

Donato Cutolo (a destra) e Fausto Mesolella

sabato 13 aprile 2013

Alla vostra attenzione, n.6

Antonio Grassi mi ha segnalato il suo quarto romanzo Vernice fresca, edito da Libreria Dornetti, ed è con grande piacere che io, a mia volta, lo segnalo ai lettori del mio blog.


Dalla quarta di copertina: Una cittadina della provincia lombarda, un laboratorio di ingegneria genetica, un virus che può distruggere il mondo, la minaccia del bioterrorismo e i servizi segreti...
E la verità è una sola: un attacco biologico è devastante quanto quello nucleare.
Migliaia di scienziati sono in grado di realizzare armi batteriologiche da vendere a terroristi, dittatori, mercenari.
Il mondo è in pericolo!
E il diavolo è il vicino della porta accanto.

Booktrailer:


Uno scientific thriller dunque, come lo ha definito Hans Tuzzi, che non passerà certo inosservato agli amanti del genere.
Miei cari lettori, se l'ingegneria genetica e il bioterrorrismo vi affascinano, questo è il libro che fa per voi!

Antonio Grassi, giornalista e scrittore, già responsabile della redazione cremasca del quotidiano La Provincia di Cremona. Ha pubblicato la trilogia Macramè, L'erba del diavolo, Il cuore batte ancora, romanzi gialli a sfondo sociale e due pamphlet su questioni ambientali: Golflandia e altre storie e Forte Apache. 

Antonio Grassi

giovedì 28 marzo 2013

Alla vostra attenzione, n.5

Rosanna Paradiso, dell'ufficio stampa Rizzoli, mi ha segnalato il nuovo libro di Irene Vanni: Come se fosse ieri (Fabbri Editori Life), in libreria dal 3 aprile. Siccome so che Irene segue Lo scaffale dei libri, tanto che si è aggiunta ai lettori fissi, ho pensato bene di ricambiare il suo "supporto" dedicando un post alla sua ultima fatica.


Sinossi: nel 1987, dopo intere giornate passate a sognare davanti a Videomusic, quattro ragazzine decidono di scappare di casa per andare al concerto dei Duran Duran. Venticinque anni sono rimaste in tre: Laura, cinica rockettara con la disperata necessità di trovare un lavoro e - se proprio non se ne può fare a meno - un uomo, ma che valga la pena di una storia; Simona, grigia e nevrotica insegnante di latino irrimediabilmente legata a un professore ancora più grigio, che fa l’amore con lei a orari fissi per poi rincasare dalla moglie; Cinzia, ex ragazzina viziata, ex moglie viziata e ora quarantenne rifatta e abbandonata, che si consola fra le braccia di un giovane accompagnatore. Certo, le loro vite non sono come se le erano immaginate, ma un nuovo concerto dei Duran Duran e la promessa fatta a Manuela -scomparsa da poco per una grave malattia - di portarci la figlia adolescente sono l’occasione per trovarsi ancora una volta insieme e scoprire che forse non tutto è perduto. In un pomeriggio d’estate, con le note di "All you need is now" nella testa, basta una corsa in collina a piedi nudi per ritrovare un pizzico della follia dei quindici anni, ribaltare certezze e buttare allegramente all’aria una vita in cui non ci si riconosce più, tanto che il concerto può diventare un semplice pretesto per architettare un nuovo inizio. Perché tutto quello di cui hai bisogno è qui, adesso.

La trama preannuncia un racconto fresco, attuale, divertente. Una storia che parla di amore, amicizia, vita reale. Insomma, una lettura veramente interessante che stuzzica molto la mia curiosità (e, spero, anche la vostra, miei cari lettori). Mi auguro di avere presto l'occasione di leggere e recensire questo libro. Nel frattempo, faccio un grande in bocca al lupo ad Irene per il suo lavoro ;-)

Irene Vanni, giornalista e critica musicale laureata in Lettere con una tesi sul rock progressivo, è curatore di Horror Magazine e ha scritto articoli e racconti per numerose riviste e antologie. Nel 2010 è uscito il suo romanzo breve per ragazzi I musicanti degli elementi per Delos Books. Il suo blog è: irenevanni.blogspot.com 

Irene Vanni

venerdì 30 novembre 2012

A tutti gli appassionati di Kiss me Licia

Vi piacciono i manga? Da piccoli siete cresciuti a pane e cartoni animati giapponesi? Kiss me Licia era il vostro anime preferito? Se avete risposto sì ad almeno una di queste domande non potete non essere interessati a ciò che sto per mostrarvi.

Qualche anno fa ho acquistato i sette volumetti di Love me Knight, ovvero il fumetto di Kiss me Licia. Pubblicato in Giappone all'inizio degli anni '80, Love me Knight - il cui titolo originale è Ai shite Naito 愛してナイト - è, in occidente, il manga più famoso di Kaoru Tada, autrice purtroppo scomparsa nel 1999, a soli 38 anni, a causa di un brutto incidente domestico.


Il manga è arrivato in Italia solo nel luglio 2002 ed è stato pubblicato dalla Star Comics. È stata così offerta anche a noi la possibilità di apprezzare la storia come l'ha concepita Kaoru Tada, che è un po' diversa dalla controparte animata.
Consiglio l'acquisto di questo fumetto a tutti coloro che, come me, hanno amato e amano tutt'ora Kiss me Licia. In esso ritroverete tutti i simpatici personaggi della fortunata serie ma troverete anche tanto Giappone immerso nell'atmosfera dei mitici e ruggenti anni '80.


Vi segnalo, inoltre, che dal maggio 2012 la casa editrice Goen ha pubblicato una ristampa di lusso con tavole a colori del manga. Io non ho ancora acquistato quest'edizione ma sarei fortemente intenzionata a farlo... Vi terrò informati! ^_^

È sempre bello poter fare un salto indietro nel tempo e magari ritornare con la mente agli anni spensierati dell'infanzia, non siete d'accordo con me?

domenica 5 agosto 2012

Ricordando Marilyn

Cinquant’anni fa, esattamente nella notte fra il 4 e il 5 agosto 1962, si spegneva Marilyn Monroe. La sua morte ha segnato la nascita di un mito e l’inizio di una leggenda destinati a vivere per sempre.

Marilyn è uno dei miei idoli. Ero molto piccola quando la vidi per la prima volta: stavo sfogliando distrattamente una rivista quando la mia attenzione fu catturata da un’immagine in bianco e nero che la ritraeva, elegante e radiosa, accanto al suo secondo marito, il campione di baseball Joe Di Maggio. Rimasi incantata dalla bellezza angelica di quella che mi sembrò una bambola di porcellana e mi precipitai da mia nonna, che sedeva sul divano poco distante da me, per chiederle chi fosse. La mia nonna materna, che era una grande ammiratrice di dive divine come Greta Garbo e Maria Callas, nonché accanita lettrice di giornali, guardò la foto e mi spiegò chi era stata quella signora bionda. Da quel momento ebbe inizio la mia passione per Marilyn. Inutile dire che conservo ancora quella prima immagine in cui la vidi, insieme ad altri ritagli di giornale.
Ora, però, non intendo tediarvi raccontandovi come si è sviluppata questa mia passione e cosa mi affascina di quest’artista e donna meravigliosa. Voglio limitarmi a parlare di libri, come al solito.

La bibliografia su un personaggio da enciclopedia come Marilyn è ovviamente sterminata e in continua crescita. È costituita, per la maggior parte, da biografie e da saggi in cui gli autori avanzano ipotesi sulla misteriosa morte dell’attrice. Io, comunque, sono la persona meno adatta ad emettere giudizi su questa corposa mole libresca in quanto ho letto solo due dei tanti testi che la compongono. Di entrambi ho anche pubblicato le recensioni che vi invito a leggere qualora foste interessati alla mia opinione. Il primo è Marilyn di Alfonso Signorini. Questo libro mi fu regalato da mio fratello qualche anno fa, in occasione del mio compleanno. Sinceramente, nutrivo delle forti perplessità sul Signorini scrittore ma mi apprestai comunque alla lettura del suo libro nella speranza di ricredermi sul suo conto… Macché! Peggio di quanto temessi: una sorta di biografia romanzata, volgare e fuorviante, dallo stile di una banalità sconcertante. Un’offesa a Marilyn. Ovviamente vi sconsiglio caldamente di acquistare questo libro nel caso foste orientati a farlo (fidatevi di me: non sprecate il vostro denaro!). Il secondo, invece, è La mia storia scritto dalla stessa Marilyn in collaborazione con Ben Hecht. Un’autobiografia in cui la diva, oltre a raccontare la prima parte della sua vita e i suoi primi passi nel mondo del cinema, confessa al lettore, con estrema tenerezza, le sue riflessioni, le sue paure, le sue speranze. Il testo è arricchito da numerose foto – bellissime! – scattate dal celebre fotografo Milton Greene, amico di Marilyn. Una chicca al cui acquisto incoraggio tutti gli interessati.

In casa mia è presente anche un altro libro: Marilyn Monroe. Storia di un omicidio di Donald H. Wolfe (Sperling & Kupfer editore). Sia mia madre che mio fratello l’hanno letto e me ne hanno parlato molto bene: dopo averne ripercorso accuratamente l'esistenza e la carriera, l’autore dimostra che l’attrice è stata assassinata. E dice anche da chi. Io non ho ancora letto questo libro perché al momento non mi intriga. Sinceramente non mi interessa più di tanto scoprire come e perché sia morta Marilyn. Credo che non sapremo mai con certezza, nonostante prove e documenti scottanti, se si sia trattato di un suicidio o di un omicidio. La morte della Monroe è, a mio parere, uno di quegli enigmi destinati a rimanere per sempre tali, quindi inutile scervellarsi. Piuttosto, sono intenzionata ad acquistare Fragments. Poesie, appunti, lettere: una raccolta di poesie, pagine dattiloscritte, appunti presi su menu e fazzoletti di carta che rivelano la straordinaria sensibilità e l'acuta intelligenza di Marilyn (purtroppo troppe volte sottovalutate). Acquisto ed eventuale recensione, dunque, sono rinviati a data da destinarsi. Continuate a seguirmi! ;-)

E voi, miei cari lettori, cosa pensate di Marilyn? Avete letto qualche libro su di lei? Avete qualche titolo interessante da consigliarmi (o brutto da sconsigliarmi)? Fatemi sapere!

Marilyn Monroe

mercoledì 6 giugno 2012

Alla vostra attenzione, n.4

Federico Negri mi ha segnalato il suo libro Soldi, misteri e altre conseguenze, edito da Flower-ed. Ed è con grande piacere che io, a mia volta, lo segnalo ai lettori del mio blog.


Dalla quarta di copertina: Anna è una giovane analista economica, il cui lavoro e i cui progetti vengono sconvolti dall’incontro imprevisto con un genio della finanza. Trascinata insieme all’amico e collega Rino in giro per il mondo, in un vortice di avventure senza respiro, vedrà minacciata la sicurezza stessa della sua famiglia.
Anna si scoprirà a varcare ripetutamente i propri limiti, sino a un finale aperto e sorprendente, in cui un nemico invisibile aspettava da sempre nell'ombra, pronto a colpire proprio quando tutto sembrava finalmente essersi aggiustato.
La trama principale si mescola alla complessità della micro vita di Anna e della carrellata di incredibili personaggi con cui viene a contatto nella sua corsa per quattro diversi continenti.
Una storia che intenzionalmente vuole essere difficile da collocare in un genere predefinito, una narrazione scorrevole, veloce e avvincente, che, pagina dopo pagina, prende per mano il lettore e lo fa scivolare in un mondo dove tutto può accadere.

Un testo che, stando alla trama, profuma di avventura, psicologia e mistero. Io prossimamente leggerò questo libro - la cui sinossi mi intriga non poco - e poi, ovviamente, lo recensirò qui su Lo scaffale dei libri.

Federico Negri è nato a Torino nel 1972 e lavora a tempo pieno nell'area finanza di una grande multinazionale. Grande viaggiatore, scrittore appassionato e lettore avido e insaziabile, Negri in passato si è dedicato a scrivere di fantascienza e ha coltivato questa passione su blog, forum di fanfiction e di racconti fantasy. Ha poi avvertito il bisogno di riprendere in mano un progetto di ampio respiro, che gli permettesse di esprimere le emozioni e le esperienze accumulate nel quotidiano, parlando di argomenti più vicini alla realtà vera, senza però perdere di vista la dimensione fantastica che da sempre lo affascina.

Federico Negri

giovedì 10 maggio 2012

Alla vostra attenzione, n.3

Giorgio Marconi mi ha segnalato il suo libro Il precario equilibrio della vita, edito da Montag. Ed è con grande piacere che io, a mia volta, lo segnalo ai lettori del mio blog.


Dalla quarta di copertina: Giulio Matreschi, pittore, ricoverato in una casa di riposo, racconta la sua vita a Goffredo, impiegato delle poste che va a trovarlo per consegnargli una lettera giunta a destinazione con un ritardo di cinquant'anni. È la lettera di Clara, l'unica donna che il pittore abbia mai amato e che, se ricevuta nel 1939, avrebbe potuto cambiare la sua vita. Alla vicenda si intreccia la simpatia che nasce tra Goffredo e Yvonne, infermiera della casa di riposo. Le storie dei tre protagonisti si legano nella cognizione che l'Amore non è mai sprecato, ma trova il modo di esprimersi anche a distanza di decenni. Amore che riesce finalmente ad abbracciare le loro esistenze, in bilico e sempre alla ricerca di un equilibrio pur nella consapevolezza della sua inconfutabile precarietà.

La sinossi promette dunque una storia affascinante e una profonda riflessione sulla vita. Io prossimamente leggerò questo libro e poi, ovviamente, lo recensirò qui su Lo scaffale dei libri. Nel frattempo vi invito a visitare il blog dedicato al romanzo, dove avrete la possibilità di scaricare il file PDF con i primi quattro capitoli del libro.

Giorgio Marconi, classe 1967, è nato a Roma dove vive. Opera nel mondo dell'informatica da vent'anni. Da sempre appassionato di letteratura classica e soprattutto contemporanea, amante di noir, gialli, thriller e racconti del mistero, scrive principalmente racconti. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in ambito nazionale, vinto premi e pubblicato sue opere in svariate antologie. Nel 2006 ha pubblicato la raccolta D'odio, d'amore e altri racconti. Il precario equilibrio della vita è il suo primo romanzo.

sabato 5 maggio 2012

Alla vostra attenzione, n.2

Miei cari lettori, sono lieta di informarvi che Irene e Alessia, autrici del blog Cipria & Merletti - un salottino letterario colto ed elegante che vi invito caldamente a frequentare - hanno indetto due settimane speciali dedicate alle sorelle Brontë dal 7 al 20 maggio 2012.

Nel corso di questi quattordici giorni, Irene e Alessia dedicheranno dei post speciali ad Anne, Emily e Charlotte Brontë, alle loro vite, ai loro romanzi e anche alle trasposizioni teatrali, televisive e cinematografiche che ne sono state fatte.

L'appuntamento, dunque, è dal 7 al 20 maggio 2012 su Cipria & Merletti. Fate girare la notizia e partecipate numerosi a questa bellissima iniziativa.

Le sorelle Brontë (da sinistra: Anne, Emily e Charlotte) ritratte dal fratello Patrick Branwell Brontë

domenica 25 marzo 2012

Alla vostra attenzione, n.1

Lina Maria Ugolini mi ha segnalato il suo libro La musica nel tempo dei fiori di cappero, edito da rueBallu. Ed è con grande piacere che io, a mia volta, lo segnalo ai lettori del mio blog.


Dalla quarta di copertina: La musica nel tempo dei fiori di cappero racconta il fiorire di un talento straordinario, quello di Benedetta, artista dall’animo puro di poesia, cielo e mare eoliano. Il romanzo, un gesto d’amore rivolto ai giovani, racconta gli inganni dell’esistenza costruita sulle vanità dell’apparire, esaltata dal cinismo di certa televisione, esteriore ed effimera, che specula sulle fragilità, gli affetti e i sogni dei ragazzi. Ma dall’isola di Salina, il violino di Benedetta tornerà a cantare, per ricordare al mondo la freschezza della Bellezza che deve e può trovare ancora la grazia e il coraggio di sbocciare.

Una lettura interessantissima (a giudicare dalla sinossi), un libro dalla copertina surreale e dal titolo poetico e intrigante. Mi prometto di acquistarlo e di leggerlo presto per poi recensirlo qui su Lo scaffale dei libri.

Nel frattempo, se cercate maggiori informazioni e desiderate leggere degli estratti dell'opera, vi invito a visitare il sito internet della casa editrice rueBallu e quello dell'autrice Lilli Ugolini.

Classe 1963, origini catanesi, la Ugolini è una donna eclettica: scrittrice, poetessa, contafiabe, musicologa, drammaturga e docente di Poesia per musica, Storia del teatro musicale e Drammaturgia musicale. Ha pubblicato numerosi libri.

Lina Maria Ugolini