Pagine

sabato 24 agosto 2013

Pillole di saggezza letteraria n.10

I libri che gli uomini chiamano "immorali" sono semplicemente libri che mostrano al mondo la sua vergogna. Tutto qui.
Oscar Wilde

Oscar Wilde

martedì 13 agosto 2013

Di prossima lettura - Estate 2013, n.1

I prossimi due libri che leggerò e recensirò qui su Lo scaffale dei libri sono:


Il toro non sbaglia mai di Matteo Nucci. Un romanzo, un saggio, una riflessione filosofica. Sulla corrida, sulla vita, sulla morte.


Un pappagallo sull'albero del pepe di Chris Stewart. Dopo Una casa tra i limoni, continua l'appassionato e divertito resoconto di Chris Stewart, ex batterista dei Genesis, che ha lasciato l'Inghilterra per vivere in una grande fattoria nella campagna andalusa, a sud di Granada.

lunedì 5 agosto 2013

UN PONTE SULL'ETERNITÀ. Una storia d'amore

Un ponte sull'eternità è l'autobiografia di Richard Bach. O meglio, è il racconto di una parte della vita di Richard Bach, l'autore de Il gabbiano Jonathan Livingston.
Richard, scrittore e pilota d'aviazione dallo stile di vita naïf, si ritrova improvvisamente milionario grazie all'enorme successo ottenuto dalla pubblicazione del suo primo libro. Mentre cerca un metodo per gestire al meglio la pioggia di dollari che gli si è riversata addosso prendendolo alla sprovvista, Richard non perde di vista il suo principale obiettivo: trovare l'anima gemella, la donna ideale con la quale condividere la sua vita. L'affannosa ricerca, dopo una serie di fallimentari avventure, lo conduce al risultato sperato. E il risultato si chiama Leslie Parrish, nota attrice, bella e brava. Il rapporto fra i due, però, soprattutto all'inizio, non sarà tutto rose e fiori, ma costellato da forti incomprensioni e furibondi litigi. Ostacoli che i due amanti riusciranno a superare grazie alla forza dell'amore che li unisce.

Il libro parte bene. Il racconto all'inizio è appassionante, poi però, superati i primi capitoli, annega in un fiume di chiacchiere lunghe e noiose, come le dettagliate descrizioni degli aeromobili guidati da Bach.
Richard e Leslie sono due personaggi insopportabili. Richard ha dei modi di fare e di pensare che sfiorano l'assurdo, un carattere bizzarro che suscita antipatia profonda, tanto da condurre la stessa Leslie sull'orlo di una crisi di nervi. Leslie, dal canto suo, è descritta come una specie di Wonder Woman: bella, ricca, famosa, attrice di successo, paladina della giustizia, impegnata attivamente nel sociale, musicista e musicologa sui generis, tuttologa, dotata di un'intelligenza superiore alla norma, pratica e risolutiva in ogni intricata situazione, e poi paziente, dolce, sensibile, ironica, raffinata... insomma, è talmente perfetta da fare schifo!
I dialoghi fra i due sono insulsi e melliflui, mentre improbabile è il loro modus vivendi. Nel testo la punteggiatura va più volte a farsi benedire, inoltre la traduzione - curata da Pier Francesco Paolini - non mi ha convinta.

Credevo con questa sorta di autobiografia, Richard Bach avesse qualcosa di interessante ed originale da insegnarci sull'amore, invece non fa altro che ribadire concetti scontati, noti anche ai sassi. Una lettura portata avanti a fatica. Fatta eccezione per un paio di riflessioni profonde e poetiche, il resto è da dimenticare. Un'autentica delusione.
Un ponte sull'eternità è la pretesa di Richard Bach di spiegare ai lettori, attraverso l'esempio della sua esperienza sentimentale con Leslie Parrish, il significato dell'amore eterno e indistruttibile e dell'anima gemella, quella vera, unica, insostituibile, quella che ti cambia in meglio e ti insegna a volare, quella che una volta trovata non la lasci più. Morale della favola? Richard e Leslie hanno divorziato nel 1999, dopo solo 22 anni d'amore. Pochi mesi dopo il divorzio, Richard è già unito in matrimonio ad un'altra donna.
VOTO: 2/5

Richard Bach (nella foto a destra) è nato a Oak Park (Illinois, Usa) il 23 giugno 1936. Prima di dedicarsi alla narrativa, è stato pilota riservista per l'U.S. Air Force, scrittore di manuali tecnici per la Douglas Aircraft Company e anche pilota acrobatico. La sua passione per l'aviazione marcherà, in modo più o meno evidente, gran parte della sua produzione letteraria, dalle prime opere dove è citata direttamente a quelle più recenti dove il volo diventa una complessa metafora della vita.
Ha avuto sei figli dalla sua prima moglie, Bette, da cui ha divorziato nel 1970. Nel 1993, suo figlio Jonathan, giornalista, ha scritto un libro in cui analizza il controverso rapporto con il padre: A Reunion of Father and Son. Nel 1973 durante la lavorazione del film tratto dal libro Il gabbiano Jonathan Livingston, conosce l'attrice Leslie Parrish, che diventerà, nel 1977, la seconda moglie. Nel 1999, Bach ha poi divorziato anche da lei, per risposarsi nell'aprile dello stesso anno con Sabryna Nelson-Alexopoulos.
Il 1º settembre 2012 ha un incidente con il proprio idrovolante e viene ricoverato in ospedale in gravi condizioni. Dopo quattro mesi viene dimesso dall'ospedale. Da questa esperienza Bach racconta di aver avuto l'ispirazione per il completamento della quarta parte de Il gabbiano Jonathan Livingston, originalmente pubblicata in tre sezioni.
Attualmente vive e lavora a Seattle.

Titolo: Un ponte sull'eternità. Una storia d'amore
Titolo originale: The bridge across forever
Autore: Richard Bach
Traduttore: Pier Francesco Paolini
Editore: BUR Rizzoli (collana Narrativa)
Anno: 2008

martedì 23 luglio 2013

Letture universitarie, n.2

Miei cari lettori,
come procede la vostra estate? Spero bene. Io alterno momenti di relax a momenti di studio. Studio, sì, avete capito bene. Purtroppo gli esami non finiscono mai. Si chiude una sessione e si riapre subito un'altra, lasciandoci poco tempo a disposizione per riprendere fiato. A settembre mi aspetta un esamone: Storia della musica moderna e contemporanea. E poiché la mole di argomenti da studiare è abbastanza grossa, faccio bene a prepararmelo già da ora.
Oltre ai manuali di base su cui studiare, il docente ci ha dato da leggere anche un libro: La nona di Beethoven di Harvey Sachs.


Il tenore Plácido Domingo ha definito questo libro "una visione molto intima e affettuosa di Beethoven e della sua ultima sinfonia, ma anche un affascinante affresco storico". Io credo che si tratti di un testo veramente molto colto ed interessante. E me lo auguro, dal momento che non devo solo leggerlo ma anche studiarlo. Tra qualche giorno darò inizio alla lettura, poi vi farò sapere. Nel frattempo, se c'è qualcuno tra di voi - magari appassionato di musica - che ha letto questo saggio, si faccia pure avanti perché sarei curiosa di conoscere la sua opinione ;-)

lunedì 22 luglio 2013

Premio Bancarella 2013

Ti prego lasciati odiare di Anna Premoli vince la 61esima edizione del Premio Bancarella.

Edito da Newton Compton, il libro racconta la storia di rivalità e di amore fra Ian, ricco economista, e Jennifer, avvocato fiscalista dalla carriera brillante. Dopo anni trascorsi a farsi la guerra, i due sono costretti un giorno a lavorare su uno stesso progetto e da qui ha inizio la loro fiaba moderna.

Ti prego lasciati odiare costituisce il primo caso italiano di self-publishing di successo. Pubblicato in formato e-book dal marito dell’autrice che l’aveva scritto quasi per gioco, il romanzo ha ottenuto un enorme successo in rete, tanto da suscitare l’attenzione della Newton Compton, che ne ha acquistati i diritti.

Anna Premoli è nata nel 1980 in Croazia. Nel 1987 si è trasferita a Milano, dove si è laureata in Economia dei mercati finanziari, presso la Bocconi. Ha lavorato alla J. P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata, dove si occupa di consulenza finanziaria e ottimizzazione fiscale. La matematica è sempre stata il suo forte, la scrittura invece è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato pubblicato in e-book nell’estate 2012, ed è subito salito ai primi posti nella classifica dei libri più scaricati.

Anna Premoli dopo la consegna del premio

lunedì 15 luglio 2013

Alla vostra attenzione, n.8

Ivano Mingotti mi ha segnalato il suo libro Sotto un sole nero, DEd'A editore, ed è con grande piacere che io, a mia volta, lo segnalo ai lettori del mio blog.


Sinossi: in un presente alternativo, un governo totalitario sembra gestire la vita dell’intera popolazione umana. I “cittadini” vivono in un regime di terrore e di ferree regole dettate dal Ductor. Apparentemente salvatore della specie, dopo il disastro ecologico, il Ductor “protegge” il popolo sotto un sole nero, nel silenzio e nell’alienazione in cui sono ridotti, sotto un regime che marcia per le strade “Per la pace. Per la quiete. Per il sangue dei nemici”. Ma un’ulteriore minaccia da parte di invasori esterni sembra minare questo equilibrio. Nove vite si intrecciano, ci raccontano e ci conducono verso un epilogo inaspettato.

Un testo che si preannuncia interessante, avvincente, attuale e, forse, profetico. Io prossimamente leggerò questo libro e poi, ovviamente, lo recensirò qui su Lo scaffale dei libri. Nel frattempo, miei cari lettori, vi invito a fare un salto nel blog dell'autore, dove troverete alcuni suoi racconti brevi ed estratti dei suoi libri.

Ivano Mingotti è nato l'8 gennaio 1988 a Desio, provincia di Monza e Brianza. Lavora per Esselunga spa come commesso. Appassionato scrittore, nel 2009 pubblica Storia di un boia e con questo romanzo partecipa al Moonlight Festival 2011. Nel 2010 pubblica Solo gli Occhi, mentre nel 2011 esce Stati Uniti d'Aspirina, ideale sequel di Solo gli Occhi. Nel dicembre del 2011 pubblica Sotto un sole nero.

Ivano Mingotti

giovedì 11 luglio 2013

L'angolo della poesia, n.2


Nostalgia del cielo di Christina Rossetti.

Versi delicati nati dalla penna di una donna sensibilissima.
Versi semplici che attingono alla natura e al sovrannaturale.
Versi profondi alimentati da un forte spirito religioso.
Versi, forse, autobiografici: confessione di una vita segreta, espressione e rivelazione di un'anima costretta a vivere nell'ombra.
Poetico risultato di un'acuta osservazione di alcune problematiche esistenziali.

Con testo inglese a fronte, la versione italiana di Silvio Raffo mantiene nella maggior parte dei casi la struttura metrica dell'originale e persino le rime: una "fedeltà" che raramente si raggiunge nella difficile opera di ricreazione di un testo poetico in un'altra lingua e che richiede non solo competenza tecnica, ma una particolare sintonia di spirito con l'autore di cui si cerca di ricostruire il messaggio.

Christina Rossetti

Titolo: Nostalgia del cielo
Autore: Christina Rossetti
Traduttore: Silvio Raffo
Curatore: Silvio Raffo
Editore: Le Lettere (collana Il Nuovo Melograno)
Anno: 2006