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domenica 12 maggio 2013

Auguri, blog!

Oggi, 12 maggio 2013, Lo scaffale dei libri compie 3 anni!

HAPPY BIRTHDAY, BLOG!

Grazie di cuore a tutti coloro che da tre anni a questa parte mi seguono e mi supportano.
Vi abbraccio tutti!

venerdì 3 maggio 2013

Pillole di saggezza letteraria n.9

Leggere Dostoevskij è imparare che di ogni nostro atto, dei più piccoli come dei più grandi, dobbiamo assumerci fino in fondo la responsabilità, capire fino in fondo la motivazione. Se non lo facciamo sprechiamo la nostra vita, andiamo alla deriva, perdiamo la sola occasione per diventare uomini.
Fausto Malcovati

mercoledì 1 maggio 2013

LE NOTTI BIANCHE. Romanzo sentimentale. (Dai ricordi di un sognatore)

La storia si sviluppa in quattro notti e un mattino, d'estate, in una San Pietroburgo deserta. Protagonista un uomo, un sognatore, un intellettuale isolato dalle vicende mondane e privo di relazioni sociali. Durante una delle sue consuete passeggiate notturne, l'uomo incontra sul lungofiume una giovane donna solitaria e piangente e ne resta affascinato. La ragazza, che si chiama Nasten'ka, è a sua volta colpita da quest'uomo timido e impacciato che cerca di offrirle aiuto. Tra i due si instaura subito un'intesa e una fiducia profonde. Il sognatore e Nasten'ka si rincontreranno nelle tre notti successive, durante le quali, abbandonandosi a lunghe conversazioni, si apriranno l'uno all'altra confidandosi esperienze, debolezze, fantasie, speranze e attese. La strana relazione si interromperà bruscamente senza, però, lasciare rancori. Al mattino del quinto giorno, al sognatore non resterà che una malinconica luce diurna ad illuminare la sua cupa esistenza e il piacevole ricordo di quattro notti durante le quali i suoi sogni sembravano aver assunto una consistenza reale.

Personalmente non ho amato la figura del sognatore in quanto vive una vita che egli stesso definisce "un delitto e un peccato" ma non muove un dito per cambiarla. È un inetto con fisime incomprensibili e pretese assurde nei confronti del mondo, un asociale per volontà fermamente adagiato nella sua ingiustificabile passività. Osserva la vita degli altri sprecando la sua, impiega il suo tempo a fantasticare anziché a vivere. È un uomo buono, sensibile e colto ma non sfrutta queste sue virtù per vivere un'esistenza che sia anche solo minimamente degna d'essere vissuta. Ha un atteggiamento che mi fa rabbia. Ho apprezzato, invece, il personaggio di Nasten'ka che è l'opposto del sognatore. A quest'ultimo - di fronte al quale altre donne, al suo posto, sarebbero scappate - lei offre fin dal primo momento amicizia, ascolto, comprensione e supporto. È una ragazza forte, vitale, allegra nonostante sia obbligata a vivere una vita triste e piatta, nonostante abbia un cuore infranto, nonostante il passato non le abbia sempre sorriso. Punta al cambiamento, lotta per dare fiato alla sua passionalità. Ama, crede, spera. Vive. Racchiude in sé la concretezza della realtà e l'imprevedibilità del sogno.

Nel romanzo si respira a pieni polmoni l'atmosfera rarefatta delle notti pietroburghesi immerse in un assordante silenzio abitato solo dai sussurri dei protagonisti. La notte e il giorno, così come gli stessi personaggi, assumono qui un significato simbolico che anche il lettore più distratto riuscirà a cogliere.
Profondo e introspettivo, solo in apparenza leggero, Le notti bianche è un racconto scritto da Dostoevskij a soli ventisette anni e pubblicato nel 1848 per la rivista Annali Patrii. Delicata premessa dei capolavori futuri del grande autore russo.
VOTO: 4/5

Fëdor Michajlovič Dostoevskij (nella foto a destra) nacque a Mosca nel 1821 da una famiglia benestante. Il suo racconto di esordio, pubblicato nel 1846, Povera gente, lo impose da subito come autore di riferimento. Si distaccò dalla cosiddetta "scuola naturale" e dall’esempio di Gogol’, allora imperante. Dopo l’arresto per motivi politici e la reclusione in Siberia, l’opera di Dostoevskij si caratterizzò per originalità e profondità psicologica, mentre la produzione più matura si incentrò su tematiche morali e religiose. È unanimemente riconosciuto come uno dei maggiori narratori di tutti i tempi. Tra i romanzi e i racconti più apprezzati ricordiamo Memorie dal sottosuolo, Delitto e castigo, L’idiota, I demoni, L’adolescente, I fratelli Karamazov. Morì a San Pietroburgo il 9 febbraio 1881.

Titolo: Le notti bianche. Romanzo sentimentale. (Dai ricordi di un sognatore)
Titolo originale: Belye noči. Sentimental'ny roman
Autore: Fëdor Dostoevskij
Traduttore: Daniela Polato
Curatore: Riccardo Ferrigato
Editore: San Paolo (collana BUC I Narratori)
Anno: 2012

Dal libro sono stati tratti anche due film. Il primo, dal titolo omonimo, è stato girato nel 1957 da Luchino Visconti e vede Marcello Mastroianni e Maria Schell nel ruolo dei protagonisti. Il secondo si intitola Quattro notti di un sognatore, diretto da Robert Bresson nel 1971. Di seguito, il trailer del film di Visconti:

martedì 23 aprile 2013

Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore 2013

Oggi, 23 aprile 2013, ricorre la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, istituita dall'Unesco nel 1995. Tempo addietro, vi parlai accuratamente di quest'importante ricorrenza attraverso questo post.

venerdì 19 aprile 2013

Citazione libresca n.18

[...] Ecco cosa è, imparare, dopotutto: non importa se si perde la partita, ma conta come la si perde e in che modo mutiamo, noi, a causa di questa sconfitta, eppoi conta quel che ne ricaviamo, qualcosa che prima non avevamo e che potremo applicare ad altre partite. Perdere – in certo qual modo curioso – è vincere.

da Un ponte sull'Eternità di Richard Bach.

lunedì 15 aprile 2013

Di prossima lettura - Primavera 2013, n.1

I prossimi tre libri che leggerò e recensirò qui su Lo scaffale dei libri sono:

Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Quando Charles Bingley, un ricco scapolo, e un amico, il misterioso Darcy, vanno ad abitare a Longbourne nell'Hertfordshire vicino alla famiglia Bennet, composta da ben cinque figlie in età da marito, la quiete che regna in questo angolo di campagna inglese viene subito a mancare. Una storia d'amore, provocazioni e prevaricazioni.

Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett. In un'antica e misteriosa dimora inglese tre ragazzi scoprono l'amicizia e il loro amore per la natura.

Violetta di Giana Anguissola. Finita la scuola, Violetta viene mandata in villeggiatura da un parente parroco. Quella che si annunciava come una noiosa vacanza si rivelerà una straordinaria e divertente esperienza nella natura.

sabato 13 aprile 2013

Alla vostra attenzione, n.6

Antonio Grassi mi ha segnalato il suo quarto romanzo Vernice fresca, edito da Libreria Dornetti, ed è con grande piacere che io, a mia volta, lo segnalo ai lettori del mio blog.


Dalla quarta di copertina: Una cittadina della provincia lombarda, un laboratorio di ingegneria genetica, un virus che può distruggere il mondo, la minaccia del bioterrorismo e i servizi segreti...
E la verità è una sola: un attacco biologico è devastante quanto quello nucleare.
Migliaia di scienziati sono in grado di realizzare armi batteriologiche da vendere a terroristi, dittatori, mercenari.
Il mondo è in pericolo!
E il diavolo è il vicino della porta accanto.

Booktrailer:


Uno scientific thriller dunque, come lo ha definito Hans Tuzzi, che non passerà certo inosservato agli amanti del genere.
Miei cari lettori, se l'ingegneria genetica e il bioterrorrismo vi affascinano, questo è il libro che fa per voi!

Antonio Grassi, giornalista e scrittore, già responsabile della redazione cremasca del quotidiano La Provincia di Cremona. Ha pubblicato la trilogia Macramè, L'erba del diavolo, Il cuore batte ancora, romanzi gialli a sfondo sociale e due pamphlet su questioni ambientali: Golflandia e altre storie e Forte Apache. 

Antonio Grassi