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sabato 20 agosto 2011

TATIANA & ALEXANDER

Ne Il cavaliere d'inverno li abbiamo lasciati soli, lontani l'uno dall'altra e distrutti dal dolore, in balia di un futuro incerto che sembra non promettere nulla di buono. Li ritroviamo in questo secondo libro con la speranza di saperli presto di nuovo insieme e finalmente felici, per sempre.

Tatiana è riuscita a scappare dalla Russia e ha raggiunto gli Stati Uniti. Durante il viaggio, ha dato alla luce Anthony, il figlio suo e di Alexander. È sola e disperata, le hanno detto che il marito è morto ma lei, nel profondo del cuore, non ci crede, sente che il suo amato non può averla abbandonata del tutto. Infatti il giovane ufficiale è vivo, ma è caduto prigioniero nelle mani dell'NKVD, la famigerata polizia di Stalin. Sulla sua testa pesano le pesanti (quanto false) accuse di tradimento e spionaggio e, tra svariate torture e sofferenze, attende di essere giustiziato. Eppure, nonostante la morte gli aliti con determinazione sul collo, non ha perso la speranza di potercela fare. Speranza alimentata dalla consapevolezza che Tatiana e il loro bambino che non ha mai conosciuto sono da qualche parte, in America, che lo aspettano. Intanto Tatiana a New York cerca di rifarsi una vita: lavora come infermiera e trova aiuto e amicizia nelle persone di Edward, un medico tenero e gentile, e di Vikki, un'infermiera attraente e svampita. Nonostante tenti di distrarsi e di ricominciare daccapo, un solo nome le martella nella testa: Alexander. Un solo desiderio le pulsa nel cuore: ritrovarlo. Perché è vivo, lo sente. Appena le si presenta l'occasione, parte alla volta dell'Europa e si mette all'affannosa ricerca del suo innamorato.

Se ne Il cavaliere d'inverno la storia d'amore fra i due protagonisti è vista attraverso gli occhi di Tatiana, in Tatiana & Alexander è vista attraverso quelli di Alexander. Durante i giorni della prigionia, il giovane soldato rivive, attraverso i ricordi, tutti i momenti della sua vita con Tatiana. Ma non solo. Rivive anche quelli della sua infanzia e della sua adolescenza turbolenta, permettendoci così di conoscerlo meglio. Questo secondo libro ripercorre dunque molte delle vicende raccontate nel primo, chiarendone alcune situazioni che erano rimaste nell'ombra. Essendo quindi abbastanza ripetitivo, consiglio di leggerlo a distanza di tempo dal precedente e non subito dopo.

Lo stile di Paullina Simons è come sempre semplice e scorrevole, anche se qui il linguaggio si fa più aspro, maschile e militaresco rispetto a quello utilizzato nel primo volume. In alcune pagine l'autrice si perde in lunghe descrizioni di strategie di guerra - rischiando così di annoiare un po' il lettore - e in altre si lascia andare a qualche esagerazione.

Filo conduttore di questo secondo volume è ancora una volta la speranza che aiuta ad affrontare e superare con coraggio ogni tipo di ostacolo e di vincere le sofferenze e persino la morte. S'intensifica la critica al comunismo e s'impone con vigore la denuncia degli orrori del regime staliniano. La Simons inoltre, riporta all'attenzione un fenomeno spesso e volentieri omesso dai manuali di storia: quello che portò, negli anni '30 del Novecento, un gran numero di cittadini americani, affascinati dall'ideologia comunista, a lasciare il loro paese per trasferirsi definitivamente nella Russia comunista. Una volta lì, molti rimasero delusi dall'ipocrisia del pensiero che li aveva in precedenza stregati, ma soprattutto caddero vittime della spietata violenza del regime dittatoriale vigente nella Madre Russia, che credeva fossero spie e non patetici ammiratori delle loro ideologie.

Tatiana & Alexander regala qualche emozione in meno rispetto al Cavaliere d'inverno. I due protagonisti li ritroviamo più maturi, meno romantici, per niente spensierati. Annichiliti dai ricordi, inseguiti dai rimorsi, portano nell'anima (e sul corpo) ferite che procurano dolori insopportabili.
Anche se in questo secondo libro ci appassionano un po' di meno, ci tengono comunque attaccati fino all'ultima pagina perché possiamo saperli di nuovo insieme, liberi e felici. E non ci lasciano, perché ci aspettano ne Il giardino d'estate, terzo e ultimo libro con cui si conclude la fortunata trilogia firmata da Paullina Simons.
VOTO: 4/5

Paullina Simons (nella foto a destra) è nata a San Pietroburgo nel 1963. All’età di dieci anni emigra con la famiglia negli Stati Uniti. Dopo la laurea in scienze politiche all’Università del Kansas e dopo aver lavorato come giornalista finanziaria, scrive il suo primo romanzo Tully, realizzando così il suo sogno di sempre: diventare una scrittrice. Ottiene la fama mondiale con la trilogia dei romanzi Il cavaliere d’inverno, Tatiana & Alexander e Il giardino d'estate, le cui vicende si ispirano in parte alla storia della sua famiglia in Russia. Oltre ad altri romanzi, ha scritto anche un libro di cucina: Tatiana’s table. Vive a Northport, nei pressi di New York, con il marito e i suoi quattro figli. Paullina Handler è il suo nome da nubile.

Titolo: Tatiana & Alexander
Titolo originale: Tatiana & Alexander
Autore: Paullina Simons
Traduttore: Lucia Fochi
Editore: BUR Rizzoli (collana Narrativa)
Anno: 2010

venerdì 12 agosto 2011

Citazione libresca n.2

[...] Quando vivevate seguendo le vostre intuizioni forse non avevate un'immagine precisa di Me, ma eravate certi della Mia esistenza.
È stata la religione a creare gli agnostici.
È stata la religione a riempire il cuore degli uomini con il Timore di Dio, quando una volta l'uomo amava Ciò Che È in tutto il Suo splendore.
È stata la religione a ordinare all'uomo di prostrarsi, mentre prima gli esseri umani si elevavano gioiosamente a Dio.
È stata la religione a riempire l'uomo di preoccupazioni rispetto all'Ira Divina, quando una volta l'uomo cercava Dio per alleggerire il proprio fardello.
È stata la religione a dire all'uomo di vergognarsi del proprio corpo e delle sue funzioni naturali, quando una volta l'uomo le celebrava come il più grande dono della vita.
È stata la religione a insegnarvi che avevate bisogno di un intermediario per poter raggiungere Dio, quando una volta potevate raggiungerMi semplicemente vivendo la vostra esistenza con bontà e sincerità.
Dovunque si sia diffusa la religione ha creato separazione, che è l'opposto di Dio.
La religione ha diviso l'uomo da Dio e da altri uomini e donne. Alcune religioni sostengono persino che l'uomo sia superiore alla donna, avallando così ogni tipo di soprusi ai danni di metà della specie umana.

da Conversazioni con Dio di Neale Donald Walsch.

venerdì 5 agosto 2011

Legge Levi: blocco agli sconti sui libri

Il 1° settembre 2011 entrerà in vigore la Legge Levi, un qualcosa di increscioso che riguarda gli sconti sui libri.

Un mio conoscente (che, a differenza mia, è sempre molto informato e preparato in materia di leggi) ha pubblicato sul suo blog Sapere audeo, un sintetico quanto esaustivo intervento su questa nuova legge. Pertanto, invito i miei lettori a dargli un'occhiata cliccando qui.

lunedì 25 luglio 2011

CONVERSAZIONI CON DIO. Un dialogo fuori del comune

Nella primavera del 1992, Neale Donald Walsch, deluso da una vita di continui fallimenti, diede sfogo alla sua infelicità, mettendo per iscritto i suoi pensieri e i suoi sentimenti. Decise di scrivere un'immaginaria lettera a Dio in cui riversò una serie di domande cariche di rabbia: perché la sua vita non andava? Che cosa avrebbe dovuto fare perché funzionasse? Perché non riusciva a trovare la felicità? Etc. A un tratto la penna cominciò a muoversi per conto proprio, come se una mano invisibile guidasse la sua, e sul foglio si materializzarono le risposte alle sue domande. Fu a quel punto che Walsch si rese conto di soggiacere a una dettatura. Ebbe dunque inizio una conversazione scritta. Una conversazione con Dio.
Nascono così quei dialoghi "fuori del comune" che Walsch, negli anni, pubblica in tre libri diversi e che, nel 2005, raggruppa in un unico grande volume.

Il primo libro tratta di questioni personali, concentrandosi sulle sfide e le opportunità della vita di un individuo. Il secondo libro affronta argomenti più generali, geopolitica e metafisica, e le attuali sfide che minacciano il mondo. Il terzo libro parla di verità universali di ordine molto elevato e delle sfide e delle possibilità dell'anima.
Walsch formula le domande - quelle domande che tutti gli uomini si sono posti almeno una volta nella vita - e Dio dà le risposte, precise, logiche e spesso speziate di ironia. Un vero e proprio dialogo fra lui e Dio. Tra noi e Dio. Tutti gli argomenti vengono affrontati: amore, sesso, soldi, potere, salute, sofferenza, morte, aldilà, peccato, perdono, guerra, pace... tutto.

Il Dio che si rivela attraverso le pagine di questa trilogia è un Dio inedito, lontano dall'immagine cupa e severa che la religione ha consegnato all'umanità. Un Dio che non giudica e che non impone regole, obblighi, divieti; che non infligge castighi, ma concede soltanto perdono. Un Dio che parla di amore e libertà incondizionati e che si scaglia con ira contro la religione - fatta da uomini miseri e assetati di potere - rea di averne traviato il pensiero e la figura. Un Padre generoso che accompagna i suoi figli nella comprensione della vita e dispensa consigli utili per godere appieno dei lati positivi dell'esistenza. Un Dio new age, che invita alla meditazione quotidiana quale strumento per conoscere se stessi, che strizza l'occhio alle filosofie orientali (avallando la tesi della reincarnazione) e che parla di vita in altri sistemi solari. Un Dio trasparente, privo di segreti e misteri, disponibile a parlare di tutto e senza peli sulla lingua. Un Dio poetico, scherzoso e anche un po' comunista. Un Dio del quale non ci si può non innamorare.

Tradotti in 34 lingue, i libri della trilogia hanno ottenuto un successo planetario e hanno scosso molte anime. Pubblicandoli, Walsch non ha voluto creare una nuova dottrina che contraddica, respinga e sostituisca la religione, acquistando così dei seguaci. Assolutamente no. Ha semplicemente voluto condividere, con chiunque lo desiderasse, la sua straordinaria esperienza di dialogo con il Divino.

Conversazioni con Dio è una lettura adatta a chi ha mente e cuore aperti ad accogliere verità nuove e ragionevoli, a chi sa guardare oltre il proprio orizzonte, a chi è "pronto". Inadatta ai bigotti, a chi non si fa mai prendere da un dubbio, a chi non si chiede mai "perché?", a chi ha mente chiusa e cuore duro e preferisce subire passivamente un credo religioso spesso formale e ipocrita. Una lettura che consiglio anche ai non credenti che, nel profondo del loro cuore, desiderano una chance per riporre la fede in Dio.

Non sempre le risposte di Dio sono comprensibili a tutta prima, alcune sono "molto filosofiche" e necessitano di essere lette e rilette con attenzione per comprendere appieno il messaggio in esse contenuto. Qualcuna può risultare addirittura difficile da accettare (perciò è richiesta una mente molto aperta). Volutamente ripetitivo in molti punti per far sì che determinati concetti restano impressi nel lettore, il dialogo si perde un po' nei discorsi geopolitici e sugli EAE, Esseri Altamente Evoluti (gli Ufo in pratica), divenendo un tantino noioso.

In definitiva, Conversazioni con Dio è un libro da consultare ogni volta che se ne sente il bisogno o si cerca una risposta a una domanda dell'anima. Ideale per chi vuole vedere il mondo con occhi diversi e vivere la vita con leggerezza, assaporando ogni gioia che essa può offrire.
VOTO: 4/5

Neale Donald Walsch (nella foto a destra) è nato a Milwaukee, nel Wisconsin, il 10 settembre 1943. Prima di iniziare la sua carriera di scrittore, ha lavorato come direttore di programmi radio e di giornali e nel settore delle pubbliche relazioni. Nei primi anni '90 la sfortuna si è abbattuta sulla sua vita: un incendio distrugge tutti i suoi averi, il suo matrimonio fallisce e resta vittima di un incidente automobilistico che lo lascia con il collo spezzato. Solo e disoccupato, Walsch è costretto a vivere in una tenda a Jackson Hot Springs, alle porte di Ashland, nell'Oregon, raccogliendo lattine di alluminio per mangiare. Quando, scoraggiato, crede di essere giunto al capolinea, Dio entra nella sua vita rovesciandoigli addosso un carico di fortuna. Il resto è storia nota. Oltre a Conversazioni con Dio, ha scritto molti altri libri aventi sempre per soggetto i dialoghi tra l'uomo e il Padreterno. In Italia sono stati tutti pubblicati da Sperling & Kupfer. Nel 2003, ha scritto e interpretato il film Indaco, diretto da Stephen Simon. Attualmente vive nell'Oregon, con la moglie Nancy e ha fondato la Conversations with God Foundation, un'organizzazione no-profit il cui scopo è diffondere il messaggio di pace e serenità contenuto nei suoi scritti. Nel 2006 esce nelle sale cinematografiche Conversazioni con Dio, un film diretto da Stephen Deutsch basato sulla vita di Walsch.

Il trailer in lingua originale dell'omonimo film diretto da Stephen Deutsch:

Titolo: Conversazioni con Dio. Un dialogo fuori del comune
Titolo originale: The Complete Conversations with God
Autore: Neale Donald Walsch
Traduttore: Mariagrazia Oddera Bianchi e Alfredo Colitto
Editore: Sperling & Kupfer (collana Saggi)
Anno: 2010

lunedì 18 luglio 2011

Premio Bancarella 2011

La fine del mondo storto di Mauro Corona si aggiudica, con 75 voti su 189, il Premio Bancarella 2011.

Edito da Mondadori, il libro di Corona parla di un mondo in cui carbone, petrolio ed energia elettrica non esistono più e l'inverno è un incubo senza fine.

Nato in Trentino Alto Adige nel 1950, Mauro Corona alterna all'attività di scrittore quella di alpinista e quella di scultore. Personaggio eclettico e bizzarro, Corona è autore di diversi libri, molti dei quali sono diventati bestsellers.

Mauro Corona (a destra) durante la consegna del premio


venerdì 8 luglio 2011

Premio Strega 2011

Con 138 voti, Edoardo Nesi vince il Premio Strega 2011 con il suo romanzo Storia della mia gente, edito da Bompiani.

Toscano, classe 1964, ex imprenditore tessile, in Storia della mia gente Nesi racconta la sua Prato invasa dai cinesi dando voce all'illusione perduta del benessere diffuso in Italia. Una storia, in parte autobiografica, su come lo tsunami orientale stia distruggendo il distretto industriale del tessile di Prato e su quello che significa la caduta della piccola industria italiana di provincia e i licenziamenti di eserciti di persone.

Già finalista al Premio Strega nel 2005 con L'età dell'oro, Nesi dedica la vittoria a tutti quelli di cui parla nel suo libro e alla sua città, Prato.

Edoardo Nesi dopo la proclamazione




mercoledì 6 luglio 2011

Di prossima lettura - Estate 2011, n.1

I prossimi tre libri che leggerò e che recensirò qui su Lo scaffale dei libri sono:


La mia storia di Marilyn Monroe. Le riflessioni autobiografiche della diva hollywoodiana più famosa di tutti i tempi. Pubblicate per la prima volta in Italia.


La chiave del tempo di Anne Fortier. Thriller ambientato in una Siena senza tempo con protagonisti una Giulietta e un Romeo completamente inediti.


Le tredici lune di Luisa Francia. Un manuale di danza, magia e miti per ogni luna dell'anno.