martedì 31 dicembre 2013

Classifica dei libri letti nel 2013

Augurandovi di trascorrere un sereno e allegro ultimo giorno dell'anno, vi lascio la mia personale classifica dei libri che ho letto nel 2013, divisa in tre categorie: Bellissimi, Belli, Brutti.

BELLISSIMI

Lettere di una monaca portoghese di Anonimo

La vendetta della melanzana di Bulbul Sharma

Il toro non sbaglia mai di Matteo Nucci

Un pappagallo sull'albero del pepe di Chris Stewart

BELLI

Ernani di Victor Hugo

Il gabbiano di Anton Čechov

Nostalgia del cielo di Christina Rossetti

Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij

Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett

Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen

Violetta di Giana Anguissola

La Nona di Beethoven di Harvey Sachs

BRUTTI

Un ponte sull'eternità di Richard Bach

martedì 24 dicembre 2013

domenica 22 dicembre 2013

Citazione libresca n.21

[...] Mi riempii i polmoni dell'inconfondibile odore delle città spagnole - caffè, aglio e tabacco scuro - mi rimisi in spalla lo zaino e mi incamminai verso casa. Mi piace fare a piedi l'ultimo pezzo di strada, quando torno da un viaggio: ha un che di romantico e mi dà la possibilità di godermi paesaggi e suoni della campagna. [...]

da Un pappagallo sull'albero del pepe di Chris Stewart.

venerdì 20 dicembre 2013

Di prossima lettura, n.16

I prossimi libri che leggerò e recensirò qui su Lo scaffale dei libri sono:


Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino. Un gruppo di viaggiatori che - per un complesso di circostanze diverse - hanno perso la parola, si ritrovano in un castello. L'unico mezzo che hanno per comunicare è rappresentato da un mazzo di tarocchi. Un romanzo composto da tante storie intrecciate.


Nina di Daphne Kalotay. Ambientata nel mondo del balletto, una storia di amore, passione e tradimento sullo sfondo di una Russia affascinante e suggestiva.

giovedì 12 dicembre 2013

Alla vostra attenzione, n.10

Miei cari lettori,
voglio segnalarvi un libro che qualche giorno fa è giunto fra le mie mani: Isabella Morra. Le ragioni di una tragedia di Antonio Cirillo, SiriS Editore.


Isabella Morra è nata e vissuta a Valsinni di Matera nella prima metà del '500. Secondogenita del barone di Favale, fu uccisa dai suoi fratelli a causa del suo amore clandestino con Diego Sandoval de Castro, nobile spagnolo, anche lui ucciso. Isabella, poetessa, ha lasciato dieci sonetti e tre canzoni che sono la testimonianza del suo desiderio di libertà e amore. Un desiderio che, grazie alla poesia, sopravvive alla cieca crudeltà e all'odio sordo dei suo carnefici.

Rimasta nel totale oblio per quasi cinquecento anni, Isabella Morra è risorta a vita nuova negli ultimi ottant'anni grazie a Benedetto Croce che ne ha scoperto la triste storia. Oggi, Isabella è considerata una sorta di eroina (soprattutto nella sua terra, la Basilicata) e a lei sono dedicate opere letterarie e cinematografiche e numerose manifestazioni artistiche e culturali.

Alla ricca bibliografia sulla figura di Isabella si aggiunge, dunque, questo libro di Antonio Cirillo che è suddiviso in tre parti: una prima, storica, in cui l'autore parla dei luoghi, del tempo e della mentalità all'epoca della vicenda, nonché dei suoi protagonisti; una seconda che è costituita da un dramma in due atti dal titolo La colomba bianca (Isabella Morra) scritto sempre da Antonio Cirillo e una terza in cui sono raccolte le tredici rime composte dalla poetessa lucana.

Un libro, quindi, che si preannuncia molto interessante e che a breve mi appresterò a leggere. Dopo la lettura, proverò a parlarvene più accuratamente attraverso la consueta recensione in cui esporrò, come sempre, anche le mie impressioni.
Nel frattempo, spero che, attraverso questa presentazione, io abbia stimolato la vostra curiosità nei confronti di questo testo e dell'affascinante figura di Isabella Morra.

Antonio Cirillo, magistrato di Cassazione, presidente del Tribunale di Lagonegro, è nato a Boscotrecase (in provincia di Napoli) e vive a Scafati.
Giornalista pubblicista, ha collaborato con Il Mattino e Il Roma ed ha diretto il periodico Il Nuovo Vesuvio. È autore di numerose opere pubblicate da SiriS Editore.

Antonio Cirillo

domenica 8 dicembre 2013

In breve: LA VENDETTA DELLA MELANZANA


Tredici racconti di vita quotidiana attraverso cui Bulbul Sharma ci offre un delizioso assaggio della sua affascinante India. Protagonista la cucina indiana, colorata, speziata, saporita. Presenti alla fine di ogni racconto invitanti ricette facili da preparare. La narrazione, fluida e accattivante, è condita da una generosa dose di umorismo che rende la lettura ancora più appetitosa. In appendice, un utilissimo glossario chiarisce il significato di alcuni termini relativi a cibo, rituali, indumenti ed altro che si incontrano durante la lettura.

Un libricino ben strutturato, semplice nella sua originalità, divertente e goloso che ci avvicina ad una cultura lontana e affascinante, molto diversa dalla nostra.
Una lettura consigliatissima, soprattutto agli amanti dell'India e della buona tavola.
VOTO: 5/5

Bulbul Sharma

Titolo: La vendetta della melanzana
Titolo originale: The anger of aubergines
Autore: Bulbul Sharma
Traduttore: Tatiana Moroni e Sara Radaelli
Editore: Marcos y Marcos (collana Gli alianti)
Anno: 2001

lunedì 2 dicembre 2013

In breve: ORGOGLIO E PREGIUDIZIO


Il romanzo racconta le vicende della famiglia Bennet, padre, madre, e cinque figlie, che vivono a Longbourn, piccolo paese nella contea di Hertfordshire. La signora Bennet ha come unico scopo nella sua vita quello di trovare un buon partito per ciascuna delle sue figlie. Così, quando dalle loro parti si trasferisce il ricco scapolo Bingley, accompagnato dall'amico, altrettanto ricco scapolo, Darcy, la signora parte immediatamente all'assedio. Non ha però fatto i conti con il peso delle barriere sociali e con i loro riflessi psicologici, l'orgoglio e il pregiudizio, tanto forti che il suo progetto sembrerà destinato a fallire. Ma intrighi, rivelazioni inaspettate e controversie varie, condurranno la vicenda al lieto fine e i giovani protagonisti della storia saranno finalmente capaci di ascoltare il sentimento più vero nascosto in fondo al loro cuore: l'amore.

Con Orgoglio e pregiudizio, considerato il suo capolavoro, Jane Austen ci mostra un quadro della realtà sociale in cui lei stessa visse, ovvero la borghesia inglese di campagna degli inizi del XIX secolo. I temi affrontati sono l'educazione della donna, il matrimonio, i rapporti tra i due sessi. Con grande anticipo sui tempi, la scrittrice dimostra di intendere il matrimonio non come una tappa obbligata (soprattutto per la donna) ma come l'unione fra due esseri per una crescita reciproca, fondata sulla comprensione e soprattutto il rispetto. Grazie alla sua straordinaria capacità di introspezione psicologica abbinata ad una sottile e costante ironia, l'autrice descrive il potere coercitivo della società e la sua influenza nella vita privata.

Storia, a mio parere, non particolarmente emozionante, ma dai contenuti profondi affrontati con maestria dalla scrittrice. Venata, molto probabilmente, di autobiografismo, Orgoglio e pregiudizio è l'opera più nota e amata di Jane Austen. Un grande classico della letteratura inglese di indiscusso valore.
VOTO: 4/5

Jane Austen

Titolo: Orgoglio e pregiudizio
Titolo originale: Pride and prejudice
Autore: Jane Austen
Traduttore: Cecilia Montonati
Editore: Giunti (collana Nuovi Acquerelli)
Anno: 2012