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sabato 8 marzo 2014

Citazione libresca n.22

[...] Forse i poeti sono nati per essere infelici, per desiderare quello che non hanno. Non per vivere, ma per guardar vivere, e soffrire e cantare l'eterna insoddisfazione dell'uomo. [...]

da Isabella Morra di Antonio Cirillo.

Monumento a Isabella Morra a Valsinni

domenica 22 dicembre 2013

Citazione libresca n.21

[...] Mi riempii i polmoni dell'inconfondibile odore delle città spagnole - caffè, aglio e tabacco scuro - mi rimisi in spalla lo zaino e mi incamminai verso casa. Mi piace fare a piedi l'ultimo pezzo di strada, quando torno da un viaggio: ha un che di romantico e mi dà la possibilità di godermi paesaggi e suoni della campagna. [...]

da Un pappagallo sull'albero del pepe di Chris Stewart.

domenica 22 settembre 2013

Citazione libresca n.20

[...] Ma le reazioni perplesse sono comprensibili. Dopotutto, la Nona Sinfonia era la visione protoromantica trasformata in suono, l'irrazionalità resa plausibile, l'assurdo realismo diventato realizzabile. Nel 1824 neanche lo stesso Beethoven, per non parlare di quel primo gruppo di ascoltatori causali e senza dubbio completamente disorientati, avrebbe potuto cogliere la grandezza di ciò che era stato realizzato.

da La Nona di Beethoven di Harvey Sachs.

Ludwig van Beethoven in un ritratto del 1820 di Joseph Karl Stieler

mercoledì 19 giugno 2013

Citazione libresca n.19

[...] La vanità e l'orgoglio sono due cose diverse, sebbene questi vocaboli vengano usati spesso come sinonimi. Una persona può essere orgogliosa senza essere vanitosa. L'orgoglio è legato più all'opinione che abbiamo di noi stessi, la vanità a quello che vorremmo che gli altri pensassero di noi.

da Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen.

Keira Knightley e Matthew MacFadyen in una scena del film Orgoglio e prgiudizio, diretto nel 2005 da Joe Wright e tratto dall'omonimo romanzo di Jane Austen

venerdì 19 aprile 2013

Citazione libresca n.18

[...] Ecco cosa è, imparare, dopotutto: non importa se si perde la partita, ma conta come la si perde e in che modo mutiamo, noi, a causa di questa sconfitta, eppoi conta quel che ne ricaviamo, qualcosa che prima non avevamo e che potremo applicare ad altre partite. Perdere – in certo qual modo curioso – è vincere.

da Un ponte sull'Eternità di Richard Bach.

domenica 17 marzo 2013

Citazione libresca n.17

Sciorinarono dal campanile un fazzoletto a tre colori, suonarono le campane a stormo, e cominciarono a gridare in piazza: "Viva la libertà!".

da Libertà, novella tratta dalla raccolta Novelle Rusticane di Giovanni Verga.

Una scena del film Bronte - Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato di Florestano Vancini, 1972

giovedì 31 gennaio 2013

Citazione libresca n.16

[...] Lo vidi: rossore, pallore m'invase a quella vista;
lo scompiglio entrò nell'anima perduta;
i miei occhi non vedevano, non potevo parlare;
sentii il mio corpo ardere e gelare.
Riconobbi Venere e i suoi fuochi, tortura
tremenda e inevitabile d'un sangue
insidiato dalla Dea [...]

da Fedra di Jean Racine.

Mariangela Melato (Fedra) e Paola Mannoni (Enone) in una scena della Fedra di Jean Racine tradotta da Giovanni Raboni e rappresentata dal Teatro Stabile di Genova per la regia di Marco Sciaccalunga nella stagione 1999 - 2000

sabato 29 dicembre 2012

Citazione libresca n.15

[...] L'amante è cosa più divina dell'amato, perché un dio lo possiede [...]

da Simposio di Platone

Immagine raffigurante due amanti durante un banchetto, proveniente dalla “Tomba del tuffatore” (480 a.C. ca.), trovata nel 1968 e oggi conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum.

mercoledì 10 ottobre 2012

Citazione libresca n.14

Le curve erano dolci tra le colline inghirlandate da vigne e già si vedevano le torrette del castello, romanticamente cadenti. L'aria che si respirava nei dintorni e nel borgo sapeva di antico, di storie di dame e cavalieri, di biancheria inamidata, di pani fragranti fatti in casa; forse anche di figure muliebri vestite di nero che camminavano con grosse giare sulla testa. Corpi senza età su sentieri ciottolosi ed eterni.

da Borgo Propizio di Loredana Limone.

giovedì 13 settembre 2012

Citazione libresca n.13

L’amante di Cholen si è assuefatto all’adolescenza della fanciulla bianca fino a delirarne. Il piacere che prende a lei, ogni sera, impegna il suo tempo, la vita. Con lei non parla quasi più. Forse crede che non capirebbe più ciò che vorrebbe dire di lei, e di questo amore che lui ancora non conosceva, di cui del resto non sa dire niente. Forse scopre che non si sono ancora mai parlati, se non quando si invocano gridando, la sera, nella camera. Si, credo che non sapesse, che scoprisse di non sapere.

da L'amante di Marguerite Duras.

Tony Leung Ka-Fai e Jane March in una scena del film "L'amante" diretto da Jean-Jacques Annaud e tratto dall'omonimo romanzo di Marguerite Duras

domenica 22 luglio 2012

Citazione libresca n.12

[...] Esprimere un desiderio dinnanzi a una stella cadente, a un arcobaleno o alla tomba di Merlino non significa essere dei "non illuminati", ma basarsi su una consapevolezza profondamente istintuale del fatto che esistono energie naturali atte a trasformare i progetti in successo e la disperazione in speranza.

da Fate e creature magiche di Cassandra Eason.

domenica 20 maggio 2012

Citazione libresca n.11

[...] Amore, Amore… quant’è difficile a saperti nascondere! Tu fai capolino dappertutto: sulle labbra di un amante, ne’ suoi occhi, nel suono della sua voce: la gioia e la tristezza, tutto palesa quello che si sente dentro. 

da Fiabe d'Amore di Marie-Catherine d'Aulnoy e Jeanne-Marie Leprince de Beaumont.

lunedì 2 aprile 2012

Citazione libresca n.10

[...] Se ci potesse essere un modo di creare una città o un esercito composto tutto di amanti e di amati, non sarebbe possibile miglior governo, in quanto si asterrebbero da ogni male, rivaleggiando, tra loro, nelle belle azioni; in guerra, poi, messi uno al fianco dell'altro, anche se in pochi, si può dire che vincerebbero il mondo intero. Perché l'uomo innamorato sarebbe disposto ad abbandonare il suo reparto, a gettare le armi sotto gli occhi di tutti, ma non dinanzi alla persona amata, piuttosto preferirebbe mille volte morire; e, d'altronde, abbandonare la persona cara, non prestarle il suo aiuto se è in pericolo, non c'è nessun uomo tanto vile cui Amore non riesca ad infondere il necessario coraggio, come se fosse posseduto da un dio e renderlo uguale a chi è coraggioso di natura.

da Simposio di Platone.

sabato 11 febbraio 2012

Citazione libresca n.9

La paura è l’energia che costringe, rinchiude, trattiene, trasforma, nasconde, accaparra, danneggia.
L’amore è l’energia che espande, apre, esprime, sopporta, rivela, condivide, risana.
La paura avvolge i vostri corpi con gli abiti, l’amore ci consente di starcene nudi. La paura si avvinghia e si aggrappa a tutto quello che abbiamo, l’amore distribuisce tutto quanto possediamo. La paura tiene costretti, l’amore tiene stretti. La paura afferra, l’amore lascia liberi. La paura affligge, l’amore consola. La paura guasta, l’amore migliora.
Ogni pensiero umano, ogni parola e ogni azione si fondano sull’uno o sull’altro di questi sentimenti. Non avete scelta a tale proposito, poiché non esiste nient’altro tra cui scegliere. Ma avete la possibilità di decidere a quale dei due rivolgervi.

da Conversazioni con Dio di Neale Donald Walsch.

martedì 24 gennaio 2012

Citazione libresca n.8

Per me i veri angeli sono le persone che in certi momenti compaiono all'improvviso a dare luce alla vita. A volte mi capita d'incontrarne: esseri sconosciuti con cui il destino ti porta a condividere intensamente un breve lasso di tempo. Esseri in grado di darti consigli preziosi sulle scelte cruciali da prendere di lì a poco.

da Arcobaleno di Banana Yoshimoto.

mercoledì 28 dicembre 2011

Citazione libresca n.7

[...] Ma io, che non sono uno storico dell'arte, tengo in scarsa considerazione i giudizi e le spiegazioni misurate e basate sulle cosiddette premesse concrete, e nei miei ritratti dei pittori prescelti cerco qualcosa di completamente diverso. Che cosa? La stessa cosa che sta alla base di una breve narrazione: un nucleo poetico. E nel caso delle immagini di pittori, il nucleo poetico della loro arte.

da Le perle di Vermeer di Gustaw Herling.

lunedì 28 novembre 2011

Citazione libresca n.6

Ora ditemi, chi mette in scena Cléopâtre o L'uccello di fuoco al giorno d'oggi? O La sagra della primavera? O Petruška? Sono stramberie del balletto, rifinite per qualche grande occasione con un enorme dispendio di energie. No, sono i balletti dei Romanov a essere sopravvissuti, i balletti di Petipa: Il lago dei cigni, La bella addormentata, Raymonda, Il Corsaro, Coppélia, Lo schiaccianoci, La Bayadère. Questi sono i veri "ballets russes". I balletti che sono sopravvissuti al regime, che sopravvivranno anche a me e ai soviet.

da La ballerina dello zar di Adrienne Sharp.

Un momento de Il lago dei cigni

martedì 18 ottobre 2011

Citazione libresca n.5

[...] Acque infinitamente piene di vita scorrono sugli antichi acquedotti dentro la grande città e danzano nelle molte piazze su bianche conche di pietra e dilagano in ampie, spaziose vasche e mormorano il giorno e innalzano il loro canto alla notte, che qui è grande e stellata e con venti di velluto. E ci sono giardini, memorabili viali e scalinate, scalinate concepite da Michelangelo, scalinate costruite a immagine di cascate d’acqua, che ampie e declivi generano gradino da gradino come onda da onda. Forti di tali impressioni ci si raccoglie, si ritorna in sé dalla pretenziosa varietà che qui chiacchiera e parla (e quanto è loquace!), e si impara lentamente a riconoscere le pochissime cose in cui permane l’eterno che si può amare, e la solitudine a cui si può sommessamente avere parte.

da Lettere a un giovane poeta di Rainer Maria Rilke.

Roma, Piazza di Spagna

domenica 18 settembre 2011

Citazione libresca n.4

[...] Non feci attenzione ai fischi e alle grida. Infatti non ascoltavo. Ero avvolta in una strana sensazione, come se fossi due persone. Una di loro era la Norma Jean dell'orfanotrofio che non apparteneva a nessuno. L'altra era qualcuno di cui ignoravo il nome. Ma sapevo a chi apparteneva. Apparteneva all'oceano e al cielo, al mondo intero.

da La mia storia di Marilyn Monroe.

Una giovanissima Marilyn Monroe

mercoledì 31 agosto 2011

Citazione libresca n.3

Dissero che ero morta.
Il mio cuore cessò di battere, e non respiravo più. Agli occhi degli altri ero davvero morta.
[...] Essendo io Giulietta, suppongo che avrei dovuto aspettarmelo. Ma in quel momento volevo così tanto che non si ripetesse la stessa penosa tragedia della prima volta! Stavolta Romeo e io saremmo stati insieme per sempre. Il nostro amore non avrebbe dovuto rimanere sospeso per secoli nel buio della morte e della separazione.

da La chiave del tempo di Anne Fortier.