sabato 25 febbraio 2012

Pillole di saggezza letteraria n.1

Con questo post voglio inaugurare una nuova sorta di rubrica, molto simile a quella che ho denominato Citazioni libresche, avente per obiettivo quello di riportare - magari a cadenza mensile - frasi, opinioni, riflessioni, versi, aforismi formulati da personaggi celebri (e meno celebri) in merito al magico mondo dei libri e della lettura. Con l'augurio che queste "pillole" inducano me e voi a sviluppare riflessioni personali.

Per partire, ho scelto una nota frase di una dolcissima e celeberrima poetessa statunitense vissuta nel XIX secolo:

Le cortesie più piccole
– un fiore o un libro –
piantano sorrisi come semi
che germogliano nel buio.
Emily Dickinson

mercoledì 22 febbraio 2012

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lunedì 20 febbraio 2012

I PASSI DELL'AMORE

Il cinquantasettenne Landon Carter ripercorre attraverso i ricordi i giorni della sua adolescenza a Beaufort - una località costiera della Carolina del Nord – rivivendo così l’esperienza che quando aveva diciassette anni cambiò per sempre la sua vita. Nel 1958 lui era un ragazzo ribelle e “figlio di papà” in una piccola comunità conformista e intorpidita. In occasione dello spettacolo natalizio e del ballo della scuola, Landon si ritrova, per cause di forza maggiore e controvoglia, a frequentare Jamie, la riservata e devotissima figlia del pastore. Jamie non è proprio il tipo di ragazza che potrebbe piacere a Landon: è carina sì, ma ha un look discutibile, va in giro sempre con la Bibbia sotto il braccio ed è eccessivamente generosa nei confronti del prossimo. Jamie è spesso oggetto di derisione da parte degli amici e per tale motivo London si vergogna di farsi vedere al suo fianco. Ma in breve tempo la situazione muta: Landon si lascia sedurre dall’irresistibile e immensa dolcezza di Jamie fino a scoprirsi innamorato di lei. La ragazza ricambia i suoi sentimenti ma il destino, crudele, dividerà i due giovani con la stessa velocità con cui li ha uniti. Prima che ciò avvenga però, la brillante, ottimista, paziente Jamie riuscirà a trasformare Landon da infantile adolescente qual era in un uomo maturo in grado di prendere scelte importanti.

I passi dell’amore è il racconto di un ricordo; è un libro – dallo stile narrativo tipicamente americano – che infonde serenità, che insegna che la vera bellezza di una persona va scorta nell’anima più che nel corpo, e che spinge a credere sempre nella vita e in Dio anche quando entrambi ci sembrano ingiusti, perché a volte dietro a quelle che ci appaiono come delle avversità possono nascondersi delle sorprese straordinarie (basta saperle cogliere).

Questo non è il primo libro di Nicholas Sparks che leggo. Tempo fa, infatti, lessi Le parole che non ti ho detto: una storia bellissima che mi fece versare un mare di lacrime. Forte, dunque, di questa emozionante esperienza precedente ero certa che anche con I passi dell’amore l’acclamato autore statunitense non mi avrebbe delusa. Ma purtroppo così non è stato. La storia è molto bella, custodisce un messaggio abbastanza profondo, e per tali motivi avrebbe meritato di essere scritta con una maggiore intensità. Avrei preferito che i due protagonisti avessero vissuto di più il loro amore, si fossero conosciuti più a fondo. Il tutto, invece, è stato elaborato troppo velocemente, troppo brevemente. Sembra quasi che l’autore sia voluto andare subito al dunque per strappare lacrime (sapendo bene che le lacrime dei lettori sono sinonimo di consensi). Ma non è così che funziona e il buon Sparks lo sa bene. Se s’intende toccare le corde dell’anima non ci si può fermare in superficie, ma bisogna scavare in profondità, procedendo a piccoli passi. Insomma, questo libro mi ha intenerita e commossa (anche se non mi ha fatto piangere) ma, in ogni modo, non mi ha convinta.

Dal libro è stato tratto anche un film, dall’omonimo titolo, diretto da Adam Shankman e con Mandy Moore e Shane West rispettivamente nei ruoli di Jamie e Landon. La pellicola è di gran lunga più intensa ed emozionante del romanzo.
VOTO: 3/5

Nicholas Charles Sparks (nella foto a destra) è nato a Omaha, in Nebraska (Usa), il 31 dicembre 1965. Ha studiato alla University of Notre Dame. Ha scritto numerosi bestseller tradotti in più di quaranta lingue. Dai suoi libri sono stati tratti film celebri come Le parole che non ti ho detto, con Kevin Costner, I passi dell'amore, Le pagine della nostra vita e Come un uragano. Per Frassinelli ha pubblicato anche, con il fratello Micah, Tre settimane, un mondo, un'opera autobiografica. Vive con la moglie Cathy Cote e i loro cinque figli nel North Carolina. Sparks ha anche creato un sito internet per i suoi numerosissimi fan italiani: http://www.nicholassparks.it

Titolo: I passi dell'amore
Titolo originale: A walk to remember
Autore: Nicholas Sparks
Traduttore: Alessandra Petrelli
Editore: Sperling & Kupfer (collana Superbestseller)
Anno: 2005

Trailer italiano dell'omonimo film diretto da Adam Shankman:

sabato 11 febbraio 2012

Citazione libresca n.9

La paura è l’energia che costringe, rinchiude, trattiene, trasforma, nasconde, accaparra, danneggia.
L’amore è l’energia che espande, apre, esprime, sopporta, rivela, condivide, risana.
La paura avvolge i vostri corpi con gli abiti, l’amore ci consente di starcene nudi. La paura si avvinghia e si aggrappa a tutto quello che abbiamo, l’amore distribuisce tutto quanto possediamo. La paura tiene costretti, l’amore tiene stretti. La paura afferra, l’amore lascia liberi. La paura affligge, l’amore consola. La paura guasta, l’amore migliora.
Ogni pensiero umano, ogni parola e ogni azione si fondano sull’uno o sull’altro di questi sentimenti. Non avete scelta a tale proposito, poiché non esiste nient’altro tra cui scegliere. Ma avete la possibilità di decidere a quale dei due rivolgervi.

da Conversazioni con Dio di Neale Donald Walsch.

martedì 7 febbraio 2012

Di prossima lettura - Inverno 2012, n.3

Il prossimo libro che leggerò e recensirò qui su Lo scaffale dei libri mi è stato gentilmente donato dall'autrice, alla quale vanno i miei più sentiti ringraziamenti. Si tratta di:

Sogni tra i fiori di Mariagrazia Buonauro. Romanzo ambientato nella Napoli moderna e incentrato sulla figura di Laura, una donna dolce e riflessiva che recupera la gioia di vivere dopo la fine di un amore e la vendita della casa.

sabato 4 febbraio 2012

RITRATTO DI DONNA IN CREMISI

Ambientato nella Stoccolma di fine Ottocento, Ritratto di donna in cremisi è il racconto di una travolgente storia d’amore che vede protagonisti una certa Beatrice Löwenström e un certo Seth Hammerstaal. Lei è una ragazza dai capelli rosso fuoco e il viso spruzzato di lentiggini, intelligente e di indole ribelle, fa fatica ad adattarsi alle rigide convenzioni borghesi della sua famiglia e della società in cui vive. Lui è un affascinante e spregiudicato uomo d’affari, con un debole per le belle donne. Una fredda sera di dicembre, Beatrice e Seth si incontrano per la prima volta nel foyer del Teatro dell’Opera della capitale svedese. Un incontro fuggevole destinato, però, a cambiare per sempre le loro vite. Da allora i due si incontreranno svariate volte, per caso, durante le molte occasioni mondane dei salotti bene della città. Seth è incantato dal vivace temperamento di Beatrice e vede in lei una donna diversa dalle altre, frivole e schiave consenzienti di un ottuso maschilismo ancora imperante nel XIX secolo. Beatrice, a sua volta, è sedotta da quest’uomo possente e spavaldo che vive fuori dagli schemi. L’amore tra i due non tarderà a scoppiare e sarà potente e bruciante. Ma, ancora prima che ciò avvenga, su Beatrice sono già stati fatti progetti e conclusi accordi che non prevedono né la felicità, né la libertà e tantomeno Seth. Solo dopo una lunga serie di incomprensioni, inganni e sofferenze i due protagonisti riusciranno a coronare il loro sogno d’amore.

Traboccante di passione, straordinariamente romantico e imbevuto di erotismo, Ritratto di donna in cremisi è il primo romanzo di Simona Ahrnstedt. La scrittura è fluida e amabile, piacevoli sono le descrizioni dei costumi e delle ambientazioni, ben delineati i personaggi e i loro stati d’animo. In un paio di punti, però, l’autrice si abbandona a qualche esagerazione narrativa che avrebbe potuto benissimo evitare (come le cuciture di ferite improvvisate da mani inesperte) ma glielo perdoniamo in compenso delle emozioni che la storia in sé ci regala.
Il libro è anche il ritratto di un’epoca fortemente ipocrita e sessista, impregnata di perbenismo e di finti moralismi.
Un romanzo appassionato e appassionante dunque, destinato a rapire i cuori dei lettori più sognanti.
VOTO: 5/5

Simona Ahrnstedt (nella foto a destra) è nata a Stoccolma nel 1967. Laureata in psicologia, lavora come terapista cognitivo-comportamentale. Collabora con diverse riviste scrivendo articoli sulle relazioni tra uomini e donne. Vive nei dintorni di Stoccolma con il marito e i figli. Ritratto di donna in cremisi è il suo primo romanzo, che ha ottenuto un enorme successo in Svezia, dove la critica ha definito l'autrice "una nuova Jane Austen, più provocante".

Titolo: Ritratto di donna in cremisi
Titolo originale: Överenskommelser
Autore: Simona Ahrnstedt
Traduttore: Roberta Nerito
Editore: Sperling & Kupfer (collana Pandora)
Anno: 2011